Statistiche Agcom: Fastweb cresce con la fibra, TIM e Vodafone dominano il mobile

Cosimo Alfredo Pina

È ancora una volta Agcom con il suo Osservatorio sulle Comunicazioni che ci fa dare uno sguardo al panorama delle telecomunicazioni e dei media in Italia. La statistica relativa agli ultimi mesi del 2016 mette Fastweb in un’ottima posizione nel mercato della banda larga fissa, quella che sulla carta supera i 10 Mbps.

In questo settore l’operatore ha raggiunto il 15,1%, guadagnando così la seconda posizione in termini di “accessi diretti complessivi”, principalmente grazie agli investimenti nelle linee FTTC. Telecom (o meglio TIM) resta in cima al podio con ben il 45,9% del mercato, nonostante la perdita rispetto a dicembre 2015 del -0,7%. In questo settore cresce un po’ anche Vodafone con il +0,8% (13,6% totale) che però non arriva alla terza posizione occupata da Wind con il 14,5%.

Proprio per gli investimenti nella fibra dei vari operatori, che ha registrato +1,18 milioni di accessi, la tecnologia DSL è in calo perdendo 610.000 accessi. Altre realtà in calo nel settore delle telecomunicazioni sono, senza troppe sorprese, gli SMS -28,5% rispetto al 2015.

LEGGI ANCHE: Come verificare la copertura della fibra

Rimanendo sul mobile negli ultimi tre mesi del 2016 53,1 milioni di SIM hanno effettuato traffico dati, che lo scorso dicembre ha raggiunto il 46,1% in più rispetto allo stesso mese del 2015. TIM domina anche anche sul settore mobile occupando il 30,2% delle linee, anche se con uno scarto di pochi punti rispetto a Vodafone al 29,4% a sua volta seguito da Wind al 22,1% e H3G all’11%. Poste Mobile è il primo MVNO nella lista con il 3,7% totale, la stessa percentuale raggiunta da tutti gli altri operatori virtuali messi insieme.

L’analisi dell’Osservatorio sulle Comunicazioni prosegue con uno sguardo sul mercato televisivo dove RAI e Mediaset costituiscono un bipolio rispettivamente al 36% e al 31%. Le emittenti sono comunque in calo (rispetto al 2012) appannaggio di realtà Sky cresce arrivando all’8,4% e Discovery che arriva al 6,9%.

Niente grandi sconvolgimenti nel TLC italiano, ma comunque tecnologie come fibra e 4G stanno certamente influendo sulla vita digitale  del  Bel  Paese.

Via: corrierecomunicazioni.itFonte: Agcom (PDF)