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Amazon insiste ancora sull’FAA per far volare i propri droni

Leonardo Banchi -

 

Il percorso intrapreso da Amazon per l’utilizzo di droni per particolari tipi di consegne continua ad incontrare ostacoli, ma pare che questo non scoraggi né muti le intenzioni della multinazionale, che attraverso una lettera ha voluto esprimere alla FAA (Federal Aviation Administration) il proprio intento, precisando con fermezza la propria decisione di portare avanti il progetto.

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Dato che fino ad adesso le restrittive leggi in vigore sul suolo Americano hanno impedito il test dei droni per le consegne negli spazi aperti, il colosso delle vendite online ha voluto mettere la federazione di fronte a una scelta precisa, comunicando che qualora le regole rimanessero così vincolanti, Amazon non avrebbe altra possibilità che portare i propri centri di ricerca, test e sviluppo all’estero.

La lettera, spedita il 7 Dicembre dal vice presidente delle politiche pubbliche di Amazon Paul Misener, è stata pubblicata Lunedì scorso sul sito governativo Regulations.gov , ma ancora nessuna delle due parti ha voluto esprimere ulteriori commenti.

Amazon e la FAA sembrano dunque essere ai ferri corti, e la posizione adottata dalla multinazionale, se dovesse essere messa in atto, potrebbe portare gli Stati Uniti, oltre a perdere i centri di ricerca di Amazon sul territorio, anche ad arrivare in ritardo per l’adozione del nuovo metodo di consegna Amazon Prime Air.

VIA: C|Net