smart rope corda

Anche la corda per saltare diventa smart: Smart Rope (foto e video)

Leonardo Banchi -

Praticare la propria attività preferita senza incorrere in un accessorio smart, oramai, è praticamente impossibile: questo è vero soprattutto nello sport, attività alla quale molte persone si dedicano quotidianamente cercando di ottenere risultati concreti, e sperando di trovare aiuto in dispositivi ed accessori che possano facilitare il raggiungimento di questo obiettivo. Se avessimo dovuto scommettere su degli oggetti che pensavamo non sarebbero mai cambiati, però, all’interno della nostra scelta sarebbe sicuramente rientrata la corda per saltare. Avremmo perso.

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Grazie a TangramFactory, infatti, da oggi anche la corda per saltare ha un proprio rivale smart: si chiama Smart Rope, si collega al vostro smartphone ed è in grado di comunicarvi informazioni utili senza costringervi ad interrompere l’allenamento.

Smart Rope è infatti equipaggiata con una serie di LED all’interno del proprio corpo, che accendendosi a ritmo con i vostri salti saranno in grado di far apparire, davanti ai vostri occhi, vari dati riguardanti l’allenamento in corso. Le informazioni attualmente disponibili sono:

  • Numero di salti per minuto effettuati
  • Ammontare di calorie bruciate
  • Durata dell’allenamento
  • Tempo rimanente al termine

La corda potrà inoltre collegarsi via Bluetooth con il vostro smartphone, inviando i dati dell’allenamento effettuato, così da poterne tenere traccia e pianificare le successive sessioni.

Anche gli aspetti più “classici” dell’attrezzo sono stati comunque curati nei minimi dettagli: la corda è infatti collegata ai manici con un angolo di 45 gradi, e degli speciali cuscinetti ne garantiscono la continua scorrevolezza per facilitare le sessioni di allenamento.

Smart Rope sarà disponibile attraverso una campagna Kickstarter, che dovrebbe partire in giornata, finalizzata a raccogliere i fondi per la produzione in serie. In attesa di conoscere prezzo e disponibilità, quindi, potete recarvi sul sito ufficiale per raccogliere tutte le informazioni disponibili, oppure osservare il video e la galleria di immagini a seguire.

  • Filippo Dardi

    In Romagna diremmo “Da fes’ne ché…”
    Lett. Che ce ne faremmo?