usb type c

Anker: richiami e rimborsi per un cavo USB Type C pericoloso (video)

Cosimo Alfredo Pina

Abbiamo più volte affrontato il tema di come accessori, in particolare i cavi, per le porte USB Type C possano essere un vero pericolo per la sicurezza dei dispositivi. A ricordarcelo arriva Nathan K., uno smanettone che ha messo in evidenza il fatto che cavo Anker PowerLine USB-C A8185011 possa potenzialmente distruggere uno smartphone.

Nathan ha scoperto che quando il cavo viene connesso ad una porta USB Type-C di un PC, progettate per input di 15-20 volt, questo ne “memorizza” il voltaggio; utilizzando lo stesso cavo connesso allo stesso alimentatore (quindi in grado di erogare voltaggi relativamente alti) con un dispositivo a voltaggio più basso, come ad esempio uno smartphone che solitamente accettano 5 volt, questo potrebbe essere danneggiato o nel peggiore dei casi mandare la corrente alla batteria, con rischi concreti di incendi ed esplosioni.

Anker ha verificato e riconosciuto immediatamente il problema e avrebbe già contattato i suoi clienti:

“Stiamo offrendo a tutti i clienti che hanno acquistato il nostro PowerLine USB-C A8185011 il rimborso totale. In più offriremo un cavo Anker USB-C a tutti gli utenti coinvolti una volt che avremo migliorato il PowerLine USB-C A8185011.”

Il cavo in questione è il PowerLine USB-C to USB-C 3.1 Gen2, che in Italia non sembra essere reperibile. Tuttavia non è da escludere che anche altri prodotti siano affetti e il consiglio migliore, valido comunque come regola generale per i device con porte USB Type-C, è quello di usare gli accessori originali.

Via: Android PoliceFonte: Nathan K.
  • RiccardoC

    ecco la “dark side” del connettore universale (inteso come ampio range di potenza e voltaggio): un cavo che si comporta male può distruggere un device…
    Brutta botta per Anker, personalmente valuterò con molta prudenza l’acquisto di dispostivi da parte loro d’ora in poi

    • MeneS

      Hanno toppato però mi sembra che si stiano comportando bene

    • questa è colpa di anker (cavo con memoria?) e non di certo dello stnadard type C

      • RiccardoC

        sì però è appunto un sistema che si presta a questo tipo di errori; insomma soliti vantaggi rischi nel cavo unico

    • andyroid

      Siamo agli inizi normale che ci siano problemi, cmq sono stati seri a riconoscere il ptoblema.

      • RiccardoC

        più che seri sono più o meno stati costretti; il comportamento che stanno tenendo però è corretto, dato il rischio che hanno corso gli utenti: gli è andata bene solo perché i notebook che si caricano con USB-C sono ancora poco diffusi ed i dispositivi che lo usano hanno più o meno tutti lo stesso voltaggio…

  • TheAlabek

    Boh, che ci vuole a testare ogni volta? quel secondo prima che la ricarica inizi?
    Davvero non so

    • HabemusFerdo

      Testare come?

      • TheAlabek

        Nello stesso modo che usa adesso per memorizzare un dispositivo

        • HabemusFerdo

          Perdonami ma non capisco

  • scumm78

    io pero’ non ho capito cosa c’e’ scritto nell’articolo e in quale condizione il cavo diventa pericoloso. Qual’e’ la procedura per fa scattare il bug?

    • The βist

      non è un bug ma un difetto, io in ogni caso non lo userei più sapendo che può rompere il telefono

      • scumm78

        bug / difetto ovviamente dipende se e’ hw o sw… ma e’ proprio questo che non ho capito. Dall’articolo sembra un cavo “intelligente” quindi con una sorta di “firmware” interno che memorizza l’ultima tensione utilizzata e non rifacendo l’handshake la volta successiva…

        • Simone Di Felice

          Penso che dipenda dalla resistenza interna del cavo. Uno del reparto dei chromebook di google, un po’ di tempo fa, ne testo una marea di cavi type c. Molti non erano compliant allo standard proprio a causa della resistenza interna montata. In poche parole falsa lo scambio d’informazione tra caricatore e smartphone, facendo credere al primo che ci sia collegato un pc. Questo era per aggirare il limite del formato type A (quello grande) che è limitato a 2,4 ampere. Questo trucchetto non da problemi se il cavo e collegato tra un alimentatore nuovo e un notebook (perché di solito chiede molta corrente e la sa gestire), ma può causare problemi di compatibilità tra un notebook e uno smartphone o tra un alimentatore vecchia gen e un telefono economico (poca elettronica di gestione e limitazione sovratensione e controllo temperatura). Quindi l’alimentazione pensa che ci sia sempre un pc e il chip interno al cavo chiede sempre il max possibile dall’alimentatore

          • scumm78

            sicuramente sara’ qualcosa del genere, come dico se non fosse reale il problema non li avrebbero ritirati. Ma rimane il fatto che la prova fatta secondo me riduce di molto le casistiche in cui questo puo’ accadere

    • Steve

      da quel che ho capito, se tu usi il cavo al pc lui memorizza all’alimentatore un amperaggio di 15-20 volt (perché i pc possono subire cariche di 15-20 volt). se poi usi lo stesso cavo per caricare uno smartphone, caricherà sempre a 15-20 volt ma gli smartphone ne accettano 5: è come se sovraccaricassi la batteria del telefono di 3x-4x volte rischiando anche che esploda

      • scumm78

        mmm… quindi se ho capito:
        1) uso il cavo per ricaricare il notebook
        2) uso il cavo per ricaricare il cellulare

        Nel passaggio da 1 a 2 il cavo memorizza che passavano 15-20v al punto 1 e mi fornisce 15-20 volt al punto 2.

        Questo e’ quello che in sostanza c’e’ scritto nell’articolo ma in realta’ non quadra: infatti anche se uso lo stesso cavo per ricaricare il notebook non usero’ mai lo stesso “alimentatore” e l’alimentatore per il cellulare non e’ in grado di fornire 15-20 volt.

        Non so, qualcosa non torna poi sicuramente c’e’ un problema se il produttore ha deciso di ritirarli pero’ rimane che non ho capito quale sia

        • scumm78

          Ho visto il video e sono ancora piu’ scettico di prima: cerco di riassumere quello che il tipo ha fatto:

          1) preso un alimentatore da amazon in grado di fornire 20v e dichiarato che funziona bene.
          2) connesso il cavo all’alimentatore ed ad un misuratore di tensione con ingresso usb type-c. ( non sappiamo se questo dispositivo fa un qualsiasi tipo di handshake o se e’ compatibile o semplicemente trasparente come immagino debba essere)
          3) poi collegato ad un dispositivo che si puo’ programmare via computer per fare handshare a diverse tensioni e fatto un handshare a 14v
          4) senza staccare l’alimentatore ha ricollegato tutto al misuratore che ha visualizzato i 14v.

          Ribadisco che probabilmente sbaglio io se poi il cavo e’ stato ritirato dal commercio ma quello che e’ successo e’ stato:

          1) attacco un alimentatore ad un dispositivo che non e’ usb type-c certificato (il misuratore) e che quindi non fa nessun handshake
          2) l’alimentatore appena collegato alla corrente non potendo negozionare con device di destinazione ha fornito 5 volt.
          3) collegato lo stesso cavo ad un disposito che negoziasse il 14v
          4) ricollegato al misuratore che ancora una volta non ha fatto nessuna rinegoziazione ed ha visualizzato i 14v.

          Io non sono cosi’ sicuro che se lo avesse attacato al nexus lo avrebbe bruciato perche’ il nexus dovrebbe pretendere la rinegoziazione della tensione. Poi secondo me l’alimentatore gioca un ruolo fondamentale nel senso che se stacco il carico perche’ non dovrebbe essere l’alimentatore stesso a pretendere la rinegoziazione del voltaggio.
          Poi rimane il discorso iniziale: attacco il mio telefono ad un alimentatore che potenzialmente puo’ fornire 20v. Se anche il cavo non avesse questo “difetto” chi mi assicura che l’alimentatore o il cavo stesso passati due o tre anni non “si rompa” e faccia negoziare la tensione sbagliata?