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L’Anniversary Update di Windows 10 riduce a 10 i giorni per tornare a una build precedente

Leonardo Banchi

Con l’arrivo di Windows 10, forse anche per sedare le possibili reazioni degli utenti all’insistente proposta di aggiornamento, Microsoft ha reso più semplice il ritorno alla precedente versione di Windows installata sul sistema: in seguito all’installazione, era infatti possibile tornare a Windows 7 o 8.1 seguendo una semplice procedura entro 30 giorni.

L’Anniversary Update rilasciato pochi giorni fa, però, ha portato un importante cambiamento: i giorni a disposizione per tornare a una build precedente di Windows si sono infatti ridotti a 10.

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Il motivo di questa scelta è semplice: secondo le ricerche effettuate dalla casa di Redmond, la maggior parte degli utenti non aveva bisogno di ben 30 giorni per fare la propria scelta: nella quasi totalità dei casi il rollback veniva effettuato nei primi giorni in seguito all’aggiornamento, oppure non veniva effettuato affatto.

La riduzione dei tempi disponibili per tornare indietro, invece, ha un beneficio diretto sui computer aggiornati, poiché i file necessari per il ripristino occupano fra i 3 e i 5 GB di spazio sul disco, che può essere liberato in tempi più brevi con questo cambiamento di politica.

Cosa pensate di questa novità? Concordate con l’analisi di Microsoft, o avreste preferito avere più giorni per riflettere, anche al costo di un po’ di spazio occupato sul vostro hard disk?

Via: Liliputing
  • Marasta86

    Perfettamente d’accordo con Microsoft. Ho un Asus T100 e 32 GB sono davvero pochi. Dopo ogni aggiornamento di solito controllo per 10 minuti che sia tutto ok e poi faccio la pulizia del disco. 30 giorni sono inutili…