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iPod: lo storico lettore musicale compie 15 anni e li sente tutti (foto)

Cosimo Alfredo Pina

Era il 23 ottobre 2001 quando Steve Jobs svelava il primo Apple iPod, un lettore musicale che ha aiutato la musica digitale a decollare e, secondo molti analisti, il colosso di Cupertino a diventare una realtà consumer affermata.

La prima generazione di iPod era un avanzato “guscio” per un hard disk Toshiba da 5 GB; si connetteva via FireWire soltanto a computer Mac e poteva essere comandato tramite pulsanti e una comoda ghiera circolare. Era caro (399$) e lasciò perplessi in molti, soprattutto per la compatibilità limitata.

Le cose iniziarono a cambiare poco meno di un anno dopo, il 17 luglio 2002 quando Apple lanciò la seconda generazione, con modelli da 10 e 20 GB, ghiera touch e la compatibilità con Windows. Fu però con la terza generazione che Apple iniziò veramente a fare breccia nel settore dei lettori MP3.

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Questo fu grazie all’introduzione di iTunes per Windows e soprattutto dell’iTunes Music Store. L’integrazione con una ampissima raccolta musicale legale e relativamente facile da sincronizzare trasformarono l’iPod da un gadget di nicchia a qualcosa di interessante per un po’ tutti gli amanti della musica, che non volessero portarsi dietro i tanto diffusi quanto scomodi lettori CD.

La popolarità di iPod si affermò ancor di più negli anni successivi, con l’introduzione delle più abbordabili versioni Mini, Shuffle e Nano, rendendo le cuffiette bianche, utilizzate per le colorate campagne pubblicitarie, un simbolo forte quanto quello della mela morsicata.

Il declino partì il 9 gennaio 2007, quando Apple svelò il primo iPhone, un dispositivo che tra le sue tantissime (per i tempi) funzionalità smart poteva includere anche quelle di un iPod. La “morte” del lettore musicale non fu immediata.

L’iPod Touch è stata per molto tempo visto come una valida alternativa, più economica, per chi non aveva bisogno della parte telefonica ma non voleva rinunciare ad iOS. Ma ormai il destino del dispositivo era segnato.

Le ultime cifre, risalenti al lontano 2008, indicano che Apple ha venduto 160 milioni di iPod, occupando il 73% del mercato dei lettori MP3 negli USA. Ad oggi, con anche la diffusione di smartphone decisamente più abbordabili di un iPhone, questo tipo di dispositivi è obsoleto tanto più che a dare il colpo di grazia sono arrivati anche i servizi di streaming musicale.

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Se ne è ovviamente accorta anche Apple che nel 2014 ha tolto dalla sua offerta i Classic, ovvero quelli ispirati al look della prima generazione, e che ormai non porta più gli iPod sui palchi delle proprie presentazioni né tantomeno include dati sulle vendite nei report finanziari.

I lettori musicali dedicati, salvo i sistemi di nicchia dedicati a chi cerca il massimo della qualità audio, sono ormai un dispositivo del passato ma sul fatto che gli iPod abbiano aiutato Apple a guadagnare la fama che ha oggi, gettando anche le basi per il successo di iPhone, è sicuramente indubbio.

Fonte: Immagini (Wikipedia)
  • Psyco98

    [inserire battuta sull’iconica immagine pubblicitaria e l’attuale iPhone 7 senza jack]

    Comunque è un pezzo di storia che se n’è andato. Poche volte “breve ma intenso” può applicarsi meglio di quest’occasione.