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Arcobaleni olografici per rendere la cioccolata ancora più buona

Leonardo Banchi

La cioccolata è estremamente antica: già nel 1000 A.C. i Maya erano usi coltivare la pianta del cacao, ma questo non significa che non continui tutt’oggi a essere largamente consumata e apprezzata, oltre che innovata.

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Mantenendo la tradizione di un paese che ha da tempo la propria tradizione legata alla produzione di cioccolata, la compagnia di Losanna Morphotonix ha infatti scoperto il modo per creare trame olografiche sulla superficie dei cioccolatini, ovviamente senza usare sostanze nocive.

L’effetto olografico è creato utilizzando nient’altro che cioccolata: si parte da uno stampo di metallo, con incise delle trame composte da microstrutture in grado di diffrangere la luce, dal quale viene creato un secondo stampo in plastica. La cioccolata viene poi stampata a iniezione, e le microstrutture si imprimono su di essa, donandogli la capacità di creare singolari effetti luminosi.

Il processo funziona con vari tipi di cioccolata, ma non con tutti: poiché la cioccolata è il mezzo stesso con cui è creata la diffrazione, le possibili differenze chimiche fra una variante e l’altra possono influenzare il risultato dell’operazione.

La compagnia sta ora collaborando con un’azienda tedesca per riuscire a portare i cioccolatini olografici al più presto sul mercato. Confidiamo che ci riusciranno in tempi brevi, per permetterci di mangiarli non solo con gli occhi.

 

VIA: C|Net