pistole_intelligenti_smart_gun

Armi smart per prevenire incidenti e criminalità (video)

Cosimo Alfredo Pina

La prossima frontiera della difesa personale potrebbe essere pistole e affini in grado di attivarsi soltanto quando usate dal proprietario, bloccando il grilletto quando brandite da altre persone. L’idea di base, esistente già da anni, è che si possa prevenire incidenti domestici e controllare l’utilizzo illegale, da qui la definizione di smart gun.

LEGGI ANCHE: Foto online come impronte digitali, attenti alle vostre tracce!

Le tecnologie usate per il riconoscimento sono varie. Negli attuali modelli si usano RFID e NFC o riconoscimento delle impronte digitali mentre per il futuro si pensa a scansione della retina o particolari sensori per l’impugnatura.

Ad esempio l’Armatix iP1 è  una pistola calibro .22 abbinata ad un particolare orologio (iW1): quando la distanza tra i due oggetti supera i 10 pollici l’arma si blocca rendendo vano ogni tentativo di utilizzo.

Ed è proprio questo modello ad aver fatto scalpore, almeno negli USA, quando nei primi giorni di questo mese si è sparsa la voce che un negoziante stesse per venderne un esemplare scatenando l’ira delle associazioni per la difesa del diritto di porto d’armi. Ma perchè?

Nel New Jersey una legge del 2002, pensata per proteggere i bambini, impone che dal momento della vendita della prima arma smart su territorio nazionale, nell’arco di tre anni ogni arma acquistabile nello Stato debba implementare questo tipo di soluzioni. Il concetto è che dal momento in cui questa tecnologia diventi disponibile, ogni produttore debba adeguarsi applicandola ai propri modelli.

Le critiche arrivano non solo dai pro-armi ma anche dalle associazioni che da anni si battono contro la violenza attribuita alle armi da fuoco. Secondo il Violence Policy Center i finanziamenti e gli sforzi indirizzati sulle pistole intelligenti dovrebbero essere usati per campagne di sensibilizzazione contro le armi in generale.

La legge del New Jersey è potenzialmente molto limitante su una libertà ben radicata negli States ma tecnologie come quelle proposte nelle armi smart che contribuiscono alla sicurezza dando all’acquirente finale una scelta in più sono sempre una cosa positiva per il progresso in generale.

Via