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Arrivare su Marte in economia, grazie alla matematica

Cosimo Alfredo Pina -

L’esplorazione spaziale è senz’altro uno dei più grandi traguardi raggiunti dall’Uomo. Tuttavia oltre agli sforzi legati alla ricerca e allo studio, i viaggi nello spazio celano anche un lato più pratico e materiale: i costi. Qualsiasi operazione che comporti l’abbandono dell’atmosfera ha dei prezzi piuttosto elevati.

Se anche il lancio di un semplice satellite risulta un’operazione dispendiosa, è facile immaginarsi in proporzione il costo di una missione verso Marte. Un aiuto in questo senso arriva fortunatamente dalla matematica: grazie al lavoro di alcuni studiosi raggiungere il Pianeta Rosso sarà più economico.

Sebbene la nuova traiettoria non sia la più veloce, risulta essere la più efficiente. Invece di puntare “dritto” verso il pianeta quando questo è nel punto più vicino alla Terra, il nuovo approccio punta a far entrare il mezzo nell’orbita di Marte e per poi viaggiare ad una velocità inferiore rispetto al corpo.

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Prima o poi i due entreranno in contatto. Il risultato ottenuto con la cattura balistica, questo il nome del metodo, è il medesimo rispetto alle procedure convenzionali, ma il risparmio di carburante e tutto ciò che ne consegue (pesi ed ingombri ridotti) sono notevoli.

Lo svantaggio non trascurabile è legato alle tempistiche maggiori; infatti se al momento raggiungere Marte richiede circa sei mesi di viaggio spaziale, con la cattura balistica i tempi sono molto più lunghi.

Ovviamente questo metodo non può essere utilizzato per trasportare astronauti, ma si rende particolarmente interessante per strumenti come rover e sonde, permettendo l’esplorazione del pianeta ad un costo più accessibile ed aiutando comunque nel conseguimento dello sbarco su Marte, previsto per il 2030.

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