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Atari, da Battlezone ai device tecnologici grazie a Sigfox

Lorenzo Mortai

Una volta, e poi neanche così tanto tempo fa, quando si pensava ad Atari veniva in mente una parola sola: videogiochi. L’azienda infatti, grazie ad alcuni prodotti che l’hanno resa celebre (come la storica 2600) ha avuto un ruolo chiave tanto nello sviluppo dei giochi arcade, quanto in quello dei personal computer stessi (del resto, Steve Jobs lavorava lì).

Purtroppo però, dagli anni ’90 in poi, l’azienda americana non è più stata leader nel settore, fino a rimanere relegata ad una nicchia, fino al tracollo di metà anni 2000 e la successiva acquisizione da parte di Infogrames. Oggi però Atari guarda al futuro, grazie alla parntership con il gruppo francese Sigfox, specializzato in comunicazioni e network wireless.

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Non è ben chiaro ancora che cosa verrà fuori da questo accordo, ma i rumor che si sono susseguiti fino ad ora parlano di dispositivi che riguarderanno vari campi (sport, bambini, viaggi e persino animali), ovviamente smart e connessi, che riporteranno il logo Atari. L’azienda dunque punta in alto, non ci resta che vedere che cosa uscirà dal “cilindro”.

Fonte: Venturebeat