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Audi ha a cuore la salute dei propri automobilisti

Leonardo Banchi

Smartphone con rilevamento dell’attività fisica, smartwatch con sensori di battito cardiaco, smartband interamente dedicate al fitness e moltissimi altri dispositivi: ogni volta che un oggetto appartenente alla vita quotidiana si avvicina verso il mondo “smart”, una delle prime funzioni che conquista è la capacità di monitorare il benessere di una persona. Perché, dunque, da questo processo avrebbero dovuto essere escluse le auto intelligenti?

Audi sembra infatti avere a cuore la salute dei propri automobilisti, tanto da essere al lavoro su Audi Fit Driver, un sistema in grado di tenere sotto controllo, anche attraverso smartwatch o altri dispositivi, i principali valori vitali di una persona in ogni momento della giornata, comparandoli poi con quelli rilevati quando la stessa persona si mette al volante.

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L’idea è infatti quella di riuscire ad analizzare lo stato psicofisico dell’automobilista, determinando così in base ad alterazioni del respiro, del battito cardiaco e della temperatura corporea la sua risposta a normali situazioni di traffico, oppure a particolari condizioni come un improvviso maltempo o una viabilità compromessa.

In caso di difficoltà, l’auto potrà così avviare un massaggio dallo schienale, modificare la temperatura all’interno del veicolo o perfino riprodurre un video con esercizi di respirazione utili a recuperare la calma: in particolari casi di pericolo, poi, sarebbe perfino possibile forzare l’automobilista ad una sosta di emergenza o avviare una chiamata ai mezzi di soccorso.

Fra le notizie trapelate, però, spicca un particolare che stona: Audi Fit Driver sarebbe infatti sviluppato solo per i modelli tedeschi delle auto: una scelta che non può fare a meno di stupire, considerati gli investimenti fatti da Audi verso le auto intelligenti e i vantaggi che l’integrazione di una simile tecnologia potrebbe portare agli automobilisti di tutto il mondo.

Via: Engadget