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Una ricerca cinese sta studiando un’auto che si guida con il pensiero (foto)

Leonardo Banchi

L’evoluzione delle auto, a guardare gli sviluppi e le ricerche messe in atto da colossi del settore come Toyota e Nissan (per non parlare delle più che note Google Car), sembra andare in una sola direzione: la creazione di auto in grado di guidarsi da sole.

Tuttavia, un team di ricerca dell’università cinese di Nankai sta percorrendo una strada alternativa, ma non per questo meno affascinante: la realizzazione di un’auto che si possa aprire e chiudere, accendere e perfino guidare con il pensiero.

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Il progetto si basa sull’utilizzo di un dispositivo da testa equipaggiato con 16 sensori EEG, in grado di rilevare l’attività elettrica del cervello: un computer, poi, si occupa di analizzare e decifrare i segnali rilevati, e di tradurli nei relativi controlli dell’auto.

Allo stato attuale, tuttavia, i lavori appaiono ad uno stato decisamente meno avanzato di quelli che potrebbero portare alle auto a guida autonoma, tanto che non ci sono piani per la produzione e la vendita di queste automobili: i ricercatori sono infatti finora stati in grado “soltanto” di guidare l’automobile lungo una linea retta utilizzando comandi cerebrali. Un risultato comunque sorprendente, che qualora fosse ulteriormente sviluppato potrebbe gettare le basi per la creazione di auto che anche persone con handicap fisici possano guidare.

 

Via: C|Net