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In Svezia qualunque casa potrà diventare una stazione di ricarica per auto elettriche

Leonardo Banchi -

Fra gli ostacoli che frenano l’adozione di massa delle auto elettriche c’è sicuramente la mancanza di una infrastruttura che permetta ai loro utilizzatori di muoversi con la sicurezza di non rimanere mai “a secco”. Elbnb, l’iniziativa lanciata da Renault in Svezia, potrebbe però cambiare finalmente le carte in tavola.

Aderendo a Elbnb, infatti, chiunque potrà trasformare la propria casa in una stazione di ricarica: essa sarà così mostrata in una mappa delle stazioni, facilmente consultabile da chiunque attraverso un’applicazione, e permetterà agli autisti di auto elettriche di concordare con il proprietario della casa un tempo di ricarica e un prezzo per il servizio.

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Lars Höglin, manager della divisione nordica di Renault, ha commentato con soddisfazione l’iniziativa: “Gli svedesi sono abituati all’economia basata sulla condivisione in tutti i settori, dalle macchine agli appartamenti. Dopo aver parlato con cittadini e politici, abbiamo osservato che l’iniziativa è stata percepita in modo positivo, e che gli svedesi sono già pronti a iniziare a condividere le loro prese di corrente.”

Se l’esperimento avrà successo, l’idea potrà così essere allargata ad altri paesi: pensate che possa essere un buon espediente per semplificare e spingere l’adozione delle auto elettriche?

Via: C|Net
  • Psyco98

    Loro sono avanti e basta, indiscutibilmente.

  • RenSSi sta ringraziando gli astenuti al referendum #notriv, fottendosene della direttiva UE/EEA 2020.

    • Marco Luciano

      si ma infatti, noi facciamo gli sboroni in europa (renzi poi credibile), guarda io non sono un grande fan dell’europa perchè magnano là come qui, però l’utilità di fare leggi internazionali su mobilità, trasporti, sanità e tutto il resto in modo che sia più facile, se non ci fosse l’europa saremmo ancora al medioevo, prendiamo una multa al giorno su ogni cagata, operatori telefoni che non rispettano le direttive, smaltimento errato dei rifiuti, sperpero di fondi europei grazie agli appalti in italian style, cioè non voglio iniziare un polemica politica, ma su ste cose noi arriviamo sempre 30 anni dopo

      • Guarda, su questo sfondi una porta aperta.
        Io sono molto critico sulla UE attuale, per tacere che in Costituzione abbiamo l’obbligo (raramente rispettato) di recepire le direttive europee (messo dopo la cd sentenza Granital), però su tante, troppe materie ce ne freghiamo.
        A mio avviso la UE dovrebbe coinvolgere maggiormente i popoli nel processo decisionale, tramite portali (che, per assurdo, esistono e sono inutilizzati) di discussione tematica con i cittadini sugli esempi di quelli aperti, con fondi e tecnologie europee, a Madrid e Barcellona dalle nuove amministrazioni (En Comu e Ahora).