Avete provato le due applicazioni nelle quali Google mostra i muscoli del machine learning? (foto)

Vincenzo Ronca

Google Research ha pubblicato due siti web, che rientrano nelle cosiddette Semantic Experiences, nei quali cerca di illustrare, in modo dinamico e divertente, a quale livello sia arrivata l’elaborazione del linguaggio da parte dell’intelligenza artificiale.

Il primo si chiama “Talk to books” e consiste in un’applicazione che, dopo aver ricevuto in input una frase o una parola, riesce a selezionare un libro o una serie di libri all’interno dei quali è contenuta quella frase o quella parola. L’applicazione si basa sull’intelligenza artificiale, pertanto è stata addestrata con miliardi di frasi in modo da avere delle potenzialità che vadano oltre quelle della semplice ricerca di parole chiave: ad esempio, l’algoritmo è in grado di trovare corrispondenze tra parole non uguali come “detective” e “investigatore”.

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La seconda Semantic Experience si chiama Semantris ed è maggiormente focalizzata sull’aspetto ludico. Come potete vedere dalla nostra galleria, si tratta di un gioco il cui scopo è quello di digitare il termine che vi ricorda maggiormente la parola presentata inizialmente: maggiore sarà la “vicinanza” tra le due parole, stabilita dalle statistiche relative al processo di apprendimento effettuato dall’AI, e più punti otterrete.

Le due semplici applicazioni hanno uno scopo prevalentemente dimostrativo di come le tecniche di apprendimento del linguaggio scritto stiano progredendo e darci un’idea di tutte le relative possibili applicazioni nella vita reale. Se siete curiosi e volete divertirvi col machine learning, vi lasciamo i link alle pagine di Talk to Books e Semantris.

Via: EngadgetFonte: Google Reasearch Blog