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Le batterie nei cinturini potrebbero raddoppiare la vita degli smartwatch (foto)

Leonardo Banchi

Gli smartwatch sono sicuramente una delle novità più in espansione in questo periodo: dopo un inizio incerto, in cui si trattava principalmente di oggetti per una nicchia di appassionati, senza una funzione precisa, il loro miglioramento estetico e arricchimento di funzionalità li sta portando a una rapida diffusione. Purtroppo, quello che è uno dei problemi principali anche degli smartphone, l’autonomia, si riflette anche in questi dispositivi, data la necessità di mantenere le dimensioni contenute abbastanza per non renderli troppo scomodi da tenere al polso.

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ProLogium, un’azienda di Taiwan, ha quindi presentato al Computex la propria soluzione: grazie a batterie flessibili costruite con celle di litio e ceramica, sarà possibile integrare nel cinturino fino a 550mAh di carica addizionale, incrementando così di molto la vita dei dispositivi già esistenti. Come paragone viene preso il famoso Pebble, che con questa tecnologia vedrebbe raddoppiata la propria autonomia.

Le batterie al litio e ceramica sono a stato solido: questo significa che non sono affette dalla volatilità di altre fonti a base di litio. Fra gli altri vantaggi non trascurabili il fatto di non essere infiammiabili, o suscettibili di esplosione in casi di rottura: caratteristica indispensabile per trovarsi in un cinturino, costantemente esposto a tensioni e rischi di strappo. In più, il loro spessore è di solo 1,5 millimetri, per cui i dispositivi indossabili sembrano un utilizzo ideale data la necessità di mantenere dimensioni contenute.

Questa rivoluzione non sembra neanche troppo lontana: la compagnia sta già producendo i primi esemplari, e se anche il risultato del test estetico sarà all’altezza, non dubitiamo che il successo sarà assicurato.

 

 

VIA: Engadget