batteria acido lattico

Batterie tatuabili che si ricaricano con l’acido lattico del sudore

Cosimo Alfredo Pina

In occasione del Convegno della Società Americana di Chimica dei ricercatori dell’Università della California hanno presentato una batteria davvero rivoluzionaria. Questi particolari accumulatori sono dei tatuaggi temporanei in grado di sfruttare l’acido lattico prodotto durante l’attività fisica.

Al momento l’energia prodotta è in grado di alimentare alcuni piccoli LED ma nel futuro questi tatuaggi potrebbero alimentare i dispositivi che utilizziamo tutti i giorni.

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In verità questa “batteria a sudore” è nata quasi per caso; il progetto era infatti nato per creare dei sensori basati su molecole biologiche che potessero monitorare alcuni parametri corporei durante l’attività sportiva. Tuttavia si è notato che il particolare enzima depositato sulla pelle, in grado di sottrarre elettroni all’acido lattico, genera una, seppur debole, corrente elettrica.

Al momento il rendimento energetico è di 10 microWatt per centimetro quadrato di pelle tatutata e sebbene non sia un valore alto, considerando che è la prima versione di questa tecnologia, lascia ben sperare per il futuro. Joseph Wang, a capo del gruppo di ricerca, si è detto molto fiducioso e ha affermato che, oltre ad essere tatuata, la batteria potrebbe essere integrata nei tessuti dei vestiti.

 

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