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Baxter: il robot operaio che impara dagli umani (foto)

Cosimo Alfredo Pina

Baxter è un robot alto circa due metri e pesante poco meno di 140 chili, in grado di compiere operazioni ripetitive similarmente ad un essere umano, ma con i vantaggi portati da una macchina. Al prezzo di 25.000$ questo automa, in grado di affiancare e addirittura sostituire un operaio, punta a  rivoluzionare la robotica industriale.

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Il robot è costituito da due braccia, ognuna con sei articolazioni, delle mani con pinza o ventosa, un computer di controllo posto nel torso e uno schermo a livello della testa, che riporta l’UI di controllo. Non è previsto che si muova autonomamente, quindi sono assenti sistemi di movimento come gambe o ruote.

Gli occhi di questo automa non si trovano nella telecamera posta sullo schermo (che al momento non viene utilizzata) ma bensì nelle mani; proprio qui si trova la maggior parte dei sensori, che permettono un controllo preciso sulla presa e il posizionamento degli oggetti.  I sensori aggiuntivi che si trovano nelle altri parti del corpo servono come controllo per la sicurezza delle persone che si trovano intorno al robot in funzione.

La caratteristica rivoluzionaria di Baxter è quella di potergli insegnare una certa procedura, in maniera semplice e intuitiva, senza bisogno di personale specializzato come ingegneri o sviluppatori. Grazie a due pulsanti e un sensore touch posti sul “polso” del robot è possibile passare alla modalità di addestramento con la quale far memorizzare i movimenti e quando afferrare o rilasciare un dato oggetto.

Ogni movimento e azione viene riportata sullo schermo con un’interfaccia di facile comprensione. Per avere un controllo maggiore i comandi salvati manualmente possono essere successivamente modificati, come in un semplice software per computer. Per facilitare la sincronizzazione con la catena di montaggio sono presenti delle porte I/O che permettono di interfacciare Baxter con i macchinari già presenti.

Il sistema operativo che muove il robot è proprietario della ditta produttrice, ma sembra sia in sviluppo anche una versione open source. La società che produce Baxter è la Rethink Robotics che è stata fondata nel 2008 da Rodney Brooks, il cofondatore e CTO di iRobot, famosa per l’aspirapolvere robot Roomba. L’idea di robotica di Brooks punta fortemente ad un’applicazione pratica e Baxter ne è la dimostrazione.

I prezzi relativamente vantaggiosi, almeno rispetto alle alternative nel campo industriale, e la maturità del progetto rendono questo robot una vera alternativa alla forza lavoro umana. In USA ci sono già stati casi in cui Baxter ha tolto il lavoro a delle persone, ma questo è lo sviluppo tecnologico che, spesso e volentieri, chiude delle posizioni lavorative per crearne altre.

 

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