BRETT

BRETT, il robot che apprende dai propri errori (video)

Leonardo Banchi

Fino ad adesso, nonostante i sorprendenti progressi compiuti nel campo della robotica, un unico principio era rimasto valido: gli automi, per quanto efficienti nel loro lavoro, erano in grado di eseguire operazioni solo qualora fossero stati istruiti sulle azioni da compiere per raggiungere tale risultato. Un progetto dell’università Berkely, tuttavia, rischia di distruggere anche questa certezza: BRETT è infatti un automa in grado di apprendere attraverso i propri errori.

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BRETT, il cui nome è la sigla di Berkeley Robot for the Elimination of Tedious Tasks, utilizza infatti algoritmi di apprendimento per imparare a compiere azioni attraverso i propri errori, proprio come fanno gli esseri umani. Quando gli viene assegnato un nuovo compito, come ad esempio l’assemblaggio di due pezzi di Lego, il robot inizia infatti a lavorare, sbagliando procedura più volte, fino a che non riesce a capire quale sia quella corretta.

Fortunatamente, la rivolta delle macchine non sembra essere proprio dietro l’angolo: BRETT necessita infatti ancora di tempi piuttosto lunghi per apprendere i passi da seguire per un lavoro del genere, che variano dai 10 minuti (quando gli vengono indicati esattamente il punto di partenza e di arrivo) alle 3 ore (quando deve capire da solo anche questo). Tuttavia, i ricercatori ritengono che gran parte della causa risieda nella scarsa esperienza dalla quale BRETT inizia a muoversi: è dunque possibile che, con l’avanzare ed il diffondersi di questa tecnologia e con l’aumentare della capacità dei robot di gestire ed analizzare grandi moli di dati, i tempi di apprendimento si ridurranno sensibilmente, permettendo alle intelligenze artificiali di “programmarsi da sole” attraverso la propria esperienza.

Via: Engadget