BREXIT

Brexit: Samsung, LG e Acer le prime a pensare di lasciare il Regno Unito

Emanuele Cisotti

Come sicuramente tutti voi ormai saprete il Regno Unito ha votato ieri (con un referendum conosciuto come Brexit) per uscire dell’Unione Europea con conseguenze e motivazioni che non analizzeremo certo qui in queste pagine. Una decisione così importante però ha ripercussioni su praticamente qualsiasi aspetto della società, della politica e dell’industria, andando a toccare anche la nostra tanto amata tecnologia.

Ad oggi sono già due i report che parlano di aziende che starebbero considerando di spostare la loro sede europea fuori dal Regno Unito. Benché potrebbero tecnicamente continuare (per vicinanza geografica) a svolgere il loro lavoro dall’Inghilterra è facile capire come l’aumento dei costi di importazione ed esportazione, oltre che il crollo della sterlina, potrebbero mettere in seria difficoltà queste aziende. Korea Herald parla di voci che riguardano Samsung e LG (che comunque non producono i dispositivi nel Regno Unito, ma hanno lì la loro sede europea), mentre DigiTimes parla di considerazioni simili per Acer.

Acer, Samsung e LG hanno un forte mercato in Europa, mercato che però comunque è anche in lento declino e per minimizzare questo andamento sembra che molte aziende (incluse quelle di tecnologia) dovranno trovare una nuova casa nell’Europa che rimane.

  • Pol Pastrello

    Gli inglesi, gente molto avveduta, ha votato considerando solamente i pro della Brexit e non i contro; ben gli sta così la prossima volta prima di mettere una crocetta a casaccio sull’onda emotiva rancorosa valuteranno tutti i vantaggi e gli svantaggi delle loro azioni …

    • Psyco98

      Oddio, alla fine erano 50/50… anche quelli con cui ho parlato alla fine non avevano la minima idea di cosa votare e quelli che lo dicevano erano tutti contro.
      Di certo dovendo stare un altro mese in UK e non avendo ancora cambiato gli euro questo torna a mio vantaggio.

    • 3nr1c0

      Purtroppo chi ha davanti un lungo futuro ( ragazzi e giovani ) ha disertato in massa il voto ed ha lascito la decisione in mano ha chi non ha molto da perdere e chi è piu vicino alla “pensione”. Spero che in ITalia quello schieramento politico che grida al successo della GB cerchi di essere serio e non voglia calavcare l’onda del risultato per attirare scontenti e voti. Noi non abbiamo la stessa economia della GB e solo il futuro ci dirà se i British si sono castrati o meno

      • John Smith

        scusa, ma dove hai trovato che sono i giovani ad aver disertato le urne ? Rai ? Sky ? BBC ? …

        • Ci sono i grafici che indicano che praticamente i vecchi han votato per l’uscita e i giovani han votato il no

        • Eccolo (F5)

          • John Smith

            appunto … come volevasi dimostrare … tra i 18 e i 24 anni hai una coscienza politica ed una preparazione tale da consentirti di elaborare con il giusto senso critico e il dovuto equilibrio ciò che ti viene propinato da gente d’esperienza ( e con ovvi interessi economici ) come Cameron, Junckers, Merkel, … ? Forse non ancora … o no ? Tant’è che la stessa statistica mostra come già il secondo gruppo ( 25-49, non proprio decrepito e vicino alla pensione, ma ben più maturo e formato ) la pensi in modo moooolto diverso : il “remain” scende del 19%, mentre il “leave” sale di ben il 15% !!!

          • pav_87

            Ma qui si parla di fascie d’età fino ai 50 anni, e quelli non sono proprio novellini. Sinceramente in Italia sopra una certa età si diventa conservatori. Lo si vede da rapporto tra marito e moglie, con i figli, con il supporto ai vari partiti e spesso con xenofobia(es. Coppie di fatto). Pensare che gli ultrasessantenni siano lungimiranti mi sa da utopia

          • Bertone

            solo una nota, da questo grafico si vede la percentuale divisa per fasce d’eta’ e la vita media rimanente con cui dovranno affrontare tale decisione, ma non vedo la percentuale di votanti…come sapete che i giovani hanno disertato? e’ una domanda/curiosita’ non una polemica 😀

          • Umberto Tettamanti

            credo sia ad esempio 64+24=88% votanti

          • Bertone

            non avevo notato la cosa, ma da questi calcoli ne risulterebbe 88% giovani e 91% anziani…non mi pare questa discrepanza assurda, sbaglio qualche conto?:

          • Umberto Tettamanti

            no infatti non mi sembra una diserzione da parte dei giovani..in ogni caso non ho letto la discussione, volevo solo rispondere alla tua domanda 😀

          • Bertone

            ahaha no infatti chiedevo solo lumi in merito perche’ leggevo da parte di altri utenti di diserzione da parte dei giovani e volevo un po’ di numeri per farmi un’idea, ti ringrazio comunque della risposta 😉

          • <– La merendina di Giumbolo

            Questo grafico indica che, in percentuale, i più giovani sono propensi per restare in Europa mentre più si alza l’età e più si alza la percentuale di coloro che vogliono uscire dall’Europa.
            Ora, considerato che ha vinto quella parte di popolazione che vuole uscire, si può desumere due cose:
            1. gli inglesi sono una popolazione con molti vecchi e pochi giovani
            2. se c’è stato un maggiore astensionismo, questo si è verificato nella fascia di popolazione più giovane.

          • Bertone

            Buona osservazioni

      • John Smith

        Ciao Enrico. Hai ragionato in un modo che non condivido. Analizzando quanto successo da un altro punto di vista, si potrebbe immaginare che i “vecchi” sono più difficili da gabbare e a certe favole non credono più; hanno visto la storia come si è sviluppata a livello locale e globale negli ultimi 50 anni ( minimo ) e certe panzane non li influenzano più, anzi : proprio per il bene di figli e nipoti han votato per la Brexit. Di contro i “giovani”, meno scafati, più influenzabili dagli abili oratori in giacca e cravatta, più idealisti, più sognatori, … han deciso che la chimerica Europa avrebbe rappresentato un futuro più roseo. Quel che succederà non lo sa nessuno, neanche i più ( sedicenti ) esperti analisti e tuttologi di ogni guisa, ma i vecchi non sono proprio sempre dei tonti da casa di riposo. Del resto, Svizzera e Norvegia non hanno mai fatto parte dell’UE e non mi sembra siano ridotti alla fame.

        • Pincha96

          Hai perfettamente ragione i dati possono essere interpretati in milioni di modi diversi, ed entrambe le vostre versioni sono equamente probabili. Però tra tutte le varie interpretazioni c’è solo una costante. La fascia di popolazione più giovane è pro europa quella più “vecchia” contro.
          La popolazione è stata chiamata a fare una scelta con ripercussioni a lungo termine e dai dati emerge che ha vinto chi, per forza di cose, non vedrà(o meglio lo vedrà, ma solo in parte) questo lungo termine.

        • Michele Del Becaro

          Vuoi mettete con la thatcher come stavano meglio…

  • jEsSy

    Parlate come se fosse un male…ho visto agenzie come PHILiPS avere sedi in francia italia spagna e decidere di stare solo in francia e licenziare tanta gente, chiudere le sedi e tenerne una sola in francia x gestire il sud europa, dove i cosi sono inferiori, tanto le merci girano libere, l alzamento delle frontiere in un lavoro di spedizioni vuol dire un aumento del tasso di lavoro del 50% vuol dire posti di lavoro…vuol dire che queste aziende devono tornare vuol dire soldi vuol dire lavoro altro lavoro xke sono obbligate, la libera circolazione è fantastica, è libertà ma uccide molto il lavoro e le entrate dei vari Stati

  • jEsSy

    e cmq LG ha la sua sede qua in italia, le robe non passano dal regno unito, arrivano direttamente dalla korea a qua…che cambia? se vogliono vendere i telefonini la cmq sede o non sede, non cambia nulla….

    • Pol Pastrello

      Sarà interessante vedere cosa farà Nissan che produce in Gran Bretagna; per commercializzare le sue auto rischia di dover pagare dazi. Idem Mini della BMW, e Mahindra con i suoi marchi inglesi …

      • jEsSy

        Sembra che prima del 2001 nn c fosse nulla……..

      • jEsSy

        Si esattamente come 16 anni fa…tutto a discapito del compratore? Caz..te nn mi sembra che con l unione europea il costo della pizza fatta con peodotti italiana sia diminuita nei paesi europei anzi a me sembrano pure raddoppiati, le auto prodotte in europa non costano meno xke vengono solo assemblate, i conponenyi atrivano da paesi extra ue…dai su

        • Pol Pastrello

          Peccato che la vendita d’auto prodotte fuori dalla UE sia contingentata e soggetta a dazi …
          Prima dell’Euro c’era già un mercato comune; la comunità europea è in piedi da prima dell’Euro!
          Ma se ti fa comodo diamo pure colpa all’odiato Euro; se ti serve un capro espiatorio l’hai trovato … bravo! 😉

  • De Las Lajas Caupo

    loro hanno votato nel male nel bene per la loro sovranità, quelle aziende vanno e vengono. Il bello è che noi restiamo dentro, sempre più commissionati (chi ha votato renzi) meno competitivi (crescita zero export zero) e faccendo cosa vogliono le banche ed il quarto reich della kruken.

    • Pincha96

      Sinceramente non credo che il problema siano i commissionati ne il quarto reich. Il vero problema è l’ignoranza che regna sovrana. Renzi, ovvero il primo ministro, non è stato votato da nessuno perché non deve essere votato da nessuno. In italia il capo del governo viene nominato dal presidente della repubblica in base alla possibilità di creare una maggioranza stabile in parlamento. Gli italiano eleggono il parlamento non il premier.

      Fonte: Costituzione della Repubblica Italiana

      • Nico Cautela

        Grandissimo! Qualcuno che parla con cognizione di causa

      • Wornairz

        Ho provato più volte a spiegarlo a varie persone ma cambiavano argomento e dopo qualche giorno li vedevi tornare con “va1 v14 R3nzieee nessuno ti a votato11!11!!!”.
        Sono cose che l’italiano medio non può capire (o non vuole capire).

      • Danziger

        Peccato che però il parlamento non rispecchi più il voto degli italiani.

        • Pol Pastrello

          Peccato che il parlamento rimanga in carica per una legislatura, oppure fino alla sfiducia, non ci sono vincoli che rispetti fedelmente il voto degli italiani.
          Anche una volta sfiduciato il presidente della repubblica ha il dovere di effettuare consultazioni per verificare se c’è una nuova maggioranza ed eventualmente nominare un nuovo presidente del consiglio che porti a termine la legislatura ….
          A forza di ripetere la balla del “voto degli italiani” qualcuno la sta prendendo per buona … ma la costituzione dice ben altro!

  • ferragno

    #renziexit

    • Pol Pastrello

      Cameron ha indetto il referendum per la Brexit per placare i dissensi interni del proprio partito, i conservatori, e anche per frenare l’ascesa di Ukip; pensava di uscirne rafforzato da questa mossa … invece ne è uscito sconfitto su tutti i fronti!
      Bene o male Renzi sta facendo lo stesso con il referendum costituzionale; potrebbe anche in questo caso essere una mossa suicida … gli si potrebbe ritorcere contro e far finire la propria carriera politica …
      I lobbisti che finora hanno sostenuto il premier italiano dovranno probabilmente cercarsi un altro “puledro” di razza su cui scommettere …

      • vinx

        Troppo semplice come ragionamento…
        Io credo tutto ciò ci sia la volontà di sciogliere l’ue, e facendo partire tutto dall’inghilterra(hanno moneta propria) è più semplice che ciò avvenga…terrorismo, immigrazione…tutte cose che sembrano programmate a tavolino, per far chiudere le frontiere…
        Questa pagliacciata di ue, è nata per interessi economici tedeschi(germania est post berlino, portarla allo stesso livello dell’ovest) ora che gli interessi sono finiti, si spinge per li scioglimento…

        • Pol Pastrello

          Probabilmente è colpa delle scie chimiche … 😉
          Con dietrologia di questo tipo noi saremo i prossimi a schiantarci … 😉

        • Hallvaldur

          I trattati europei sulla libera circolazione delle merci (di alcune merci) è nata nel 57…

  • micersoft

    Quando qualcuno dirà “non si può fare” o “non possiamo andare contro l’UE” ricordiamoci che sta mentendo: se c’è la forza di volontà e la lotta per i propri ideali, si potrà finalmente smantellare la fallimentare UE e i suoi deleteri trattati che hanno distrutto il nostro mondo del lavoro, provocato un’invasione di finti asilanti e fatto sprecare miliardi di soldi pubblici.

    • caffeine666

      complimenti, penso non di aver mai visto un agglomerato di luoghi comuni tratti da bufalate varie, vasto come quello da te scritto 😉

  • dan

    quanti esperti leggo qui sotto!

  • nereus

    Ma laggebte dimmerda frustratrata che c’è l’ha con qualunque istituzione ha deciso di votare anarchia? Idioti.. magari poi sono i primi a viver sulle spalle del welfare.. schifosi

    • Se sapessi scrivere bisognerebbe applaudirti.

      • prima di decidere se applaudire o no bisognerebbe capire il senso di quello che ha scritto…

  • UccioG

    I governi della lira hanno fatto politiche inflattive costanti, vale a dire che per uscire da periodi difficili invece che tagliare la spesa pubblica battevano più moneta facendo aumentare i costi.
    Voi ridareste la politica monetaria in mano ai politici/governi locali?
    IO NO!!!!
    Tornare a quel tipo di politiche ci porterebbe al fallimento nei confronti di altri mercati, la globalizzazione non sparisce se ti metti la mano sugli occhi.
    Gli inglesi hanno un’economia molto più forte della nostra, la loro uscita che spero sia per loro dolorosa, sarà comunque molto meno dolorosa di un evento analogo per l’Italia.
    Gli inglesi non sono mai stati all’interno dell’UE veramente, spero comunque che questo sia di lezione per noi europei e per chi sta a Bruxelles, troviamo più motivi e meno burocrazia per sentirci più europei di prima, adesso!!!!

    • Hallvaldur

      Augurare e augurarsi un’uscita dolorosa in GB non ha senso (se Atene e Sparta piangono Salonicco non ha niente da ridere) visto che è un importante partner commerciale anche dell’Italia. In secondo luogo la tua analisi iniziale non ha senso visto che uscita dall’Euro e inflazione e immissione costante di valuta nei mercati non sono sinonimi, chiedere alla Germania con il marco forte, chiedere al Giappone in DEFLAZIONE da 20 anni, chiedere anche agli USA che hanno alternato svalutazione e apprezzamento per tornare a galla… I governi locali hanno dimostrato una pari abilità nella politica economica rispetto all’UE… sinceramente io sono sempre stato un convinto europeista e sono sempre stato profondamente europeista e orgoglioso che il nostro paese fosse uno dei fondatori della CECA, del MEC, della CEE e dell’UE, tuttavia trovo sempre meno motivi per rimanere all’interno di un europa che ci risulta costosa e che crea