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Cade un drone utilizzato per contrabbandare droga in prigione

Lorenzo Fantoni

 

I resti di un drone sono stati trovati fuori da un istituto di massima sicurezza del South Carolina, come riportato da Reuters. Si pensa che sia stato utilizzato nel tentativo di introdurre di nascosto nella prigione telefoni, marijuana e tabacco.

La scoperta ha poi condotto a un’investigazione che ha portato a sua volta all’arresto del 28enne Brenton Lee Doyle e alla ricerca di un suo probabile complice.

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La portavoce dello State Department of Corrections Stephanie Givens ha dichiarato che “secondo gli agenti è il primo caso in cui un veicolo senza pilota viene usato nel tentativo di superare le mura di una prigione statale”.

A dire il vero non è la prima volta in cui vengono riportati casi di droni utilizzati per il contrabbando, visto che casi simili si sono già verificati in Australia, e tempo fa un uomo è stato arrestato per aver tentato di utilizzare un piccolo veicolo radiocomandato per introdurre tabatto in prigione.

Non sarebbe strano se entro breve tempo i droni entrassero a far parte del kit essenziale del perfetto contrabbandiere.