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FaceTime ed iMessage costano ad Apple 625 milioni di dollari

Cosimo Alfredo Pina

La decisione della giuria della corte federale statunitense East Texas Federal District Court costerà ad Apple 625,6 milioni di dollari. A vincere la battaglia finale è VirnetX che ha rivendicato come FaceTime, iMessage e VPN on Demand hanno violato alcuni suoi brevetti.

La diatriba legale va avanti dal 2012, quando VirnetX chiedeva ad Apple 368,2 milioni di dollari. Prima di questa chiusura l’ultimo aggiornamento della vicenda risale a settembre quando, in appello, Apple veniva sollevata dall’accusa.

Ma a mettere la parola fine alla questione, con esito decisamente negativo per il colosso di Cupertino, è stato l’ultimo grado di appello presso la corte del distretto federale dell’East Texas, nota per essere piuttosto severa sui “furti” di idee.

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Le versioni delle app e delle tecnologie Apple in conflitto con i brevetti di VirnetX sono già stata aggiornate o abbandonate da un pezzo; la più recente risale ad iOS 6 e molto probabilmente il tutto si fermerà qui.

Un’ulteriore vittoria per VirnetX che tra il 2010 e il 2014 ha ottenuto 223 milioni di dollari da Microsoft, per un caso simile riguardante Skype. Questa non è la prima e non sarà certamente l’ultima volta che Apple od altri big si incroceranno in tribunale con realtà più piccole; in un mondo in cui “tutto” pare già essere stato inventato sembra davvero impossibile innovare senza infrangere un brevetto.

Via: Apple InsiderFonte: VirnetX