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Con i videogiochi si impara meglio l’inglese

Lorenzo Fantoni

World of Warcraft è un gioco di ruolo online che per molte persone rappresenta una mania, un vizio, un’ossessione, ma anche un modo per conoscere nuove persone, divertirsi e, a quanto pare, imparare l’inglese.

Secondo uno studio condotto da Pia Sundqvist dell’Università di Karlstad e Liss Kerstin Sylvén dell’Universita di Gothenburg, i bambini di 10, 11 anni in Svezia passano 11 ore e mezza a settimana a parlare Inglese fuori dalla scuola, e che di queste almeno tre ore  mezza sono spese giocando online.

Questo tempo speso a giocare, benché forse mal visto dai genitori, gli permette di ottenere un discreto miglioramento sia nell’inglese scritto che parlato, questo perché titoli complessi come World of Warcraft richiedono al giocatore una buona conoscenza della lingua per capire cosa si deve fare per andare avanti.

Ciò che rende i videogiochi così utili per imparare una lingua straniera non è solo il fatto che sono pieni di parole strane e particolari con cui arricchire il proprio vocabolario, ma anche perché offrono un contesto a queste parole. La semplice lettura seguita dagli esercizi può non essere sufficiente per ricordarsi il significato di un termine, ma se quel termine è associato a una magia che dovete lanciare per non morire all’interno del gioco, state pur certi che vi ricorderete di lui.