auto smart in mano a hacker

Cosa succede quando un’auto smart finisce nelle mani di una coppia di hackers (video)

Leonardo Banchi -

Avere automobili intelligenti in grado di parcheggiarsi da sole, di frenare in caso di emergenza e perfino di vagare da sole per i parcheggi in cerca di un posto libero è sicuramente una prospettiva affascinante, ma come vi sentireste se vi dicessimo che un giorno esse potrebbero ribellarsi ai vostri comandi, intrappolandovi all’interno di un abitacolo diretto chissà dove?

Non stiamo parlando di una rivolta delle macchine sullo stile di quella effettuata da HAL 9000 nel film “2001: Odissea nello spazio”, ma di un pericolo decisamente meno remoto, e per questo ancora più spaventoso: i veicoli intelligenti, infatti, si affidano pesantemente all’uso di internet per riuscire a fornire all’utente questi servizi, esponendosi pertanto all’attacco di hackers e software dannoso.

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È quanto hanno voluto dimostrare Charlie MillerChris Valasek al giornalista di Wired Andy Greenberg, che durante un viaggio nei dintorni di St. Louis all’interno della propria Jeep Cherokee si è trovato a combattere con il sistema intelligente del veicolo, del quale i due hacker avevano preso il controllo.

I due “malintenzionati” hanno messo a punto, da remoto e senza modificare fisicamente nessun particolare dell’auto, una serie di azioni sempre più intrusive: dapprima il guidatore ha infatti visto azionarsi automaticamente l’impianto di condizionamento dell’auto, ed è stato investito (durante l’inutile tentativo di ripristinare la temperatura normale) dalla stazione radio hip-hop locale lanciata a tutto volume. I due hacker hanno poi deciso di presentarsi mostrando sul computer dell’auto la propria foto ed arrivando, alla fine, ad impedire l’utilizzo dell’acceleratore dell’automobile, “parcheggiando” il malcapitato nel bel mezzo della strada.

Cosa sarebbe successo ad un autista ignaro di tutto?

Il test è fortunatamente stato condotto in situazione di sicurezza, con l’autista che, al corrente dell’intrusione (ma non di cosa sarebbe successo), si è comunque spaventato, ma ha saputo evitare atti che avrebbero potuto peggiorare la situazione. Cosa potrebbe succedere, però, se il codice malevolo fosse diffuso ed ogni auto di questo tipo fosse messa in pericolo, da parte di hacker potenzialmente lontani centinaia di chilometri da loro?

Il panorama peggiora ancora se si osserva quanto è stato possibile fare alla stessa automobile, presa d’assalto da ferma: in quel caso, gli hackers hanno potuto perfino controllare lo sterzo e i pedali, mandando il guidatore incontro a qualunque tipo di pericolo.

L’esperimento ha mostrato come il tema della sicurezza informatica, ora che questa scienza è sempre più integrata in ogni tipo di dispositivo, sia attuale più che mai: le compagnie automobilistiche, oltre a concentrarsi nell’introduzione di nuove funzionalità all’interno dei veicoli, dovranno dunque prestare molta attenzione nella loro protezione, per assicurarsi che l’utilizzo di automobili smart sia un modo per rimuovere i pericoli dalle strade, e non per introdurne di nuovi.

  • Valerio Pizzi

    il video è stato rimosso…

  • ciao986

    video non più disponibile per violazione di copyright 🙁