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Creato il primo embrione umano geneticamente modificato (video)

Cosimo Alfredo Pina

Un gruppo di ricercatori della Sun Yat-sen University (Cina) sarebbe riuscito a manipolare il codice genetico umano, intervenendo direttamente su un embrione. Il risultato senza precedenti sarebbe stato raggiunto grazie ad una particolare tecnica basata sull’utilizzo di particolari enzimi.

La tecnica in questione è denominata CRISPR/Cas9 grazie alla quale gli studiosi sarebbero riusciti ad eliminare dal DNA dell’embrione umano il gene HBB, causa primaria della β-thalassaemia, meglio nota come anemia mediterranea. Il metodo in questione sfrutta una complesso (struttura articolata) di enzimi che sono in grado di riconoscere certe porzioni di DNA.

Una volta che il complesso trova il tratto da rimuovere questo viene tagliato e sostituito con una sequenza opportuna. Fino ad oggi questa tecnica è stata largamente impiegata su campioni di tessuto adulto, ma questo nuovo studio esplora un nuovo campo, decisamente più delicato e che coinvolge in pieno la questione della bioetica.

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Da un lato questa tecnica potrebbe essere la soluzione della maggior parte delle malattie di origine genetica, mentre dall’altro è impossibile sapere quali effetti potrebbe avere sullo sviluppo della persona.

Tuttavia il tempo degli uomini transgenici, se mai ci sarà, è ancora lontano. Il risultato dello studio è stato infatti considerato insoddisfacente in quanto la tecnica è ancora troppo immatura; durante lo studio di 86 embrioni studiati, 71 sono sopravvissuti al trattamento e solo 28 hanno subito una sostituzione corretta del DNA.