pentaquark

Dal Large Hadron Collider la sensazionale scoperta del pentaquark

Cosimo Alfredo Pina

Gli atomi di cui è composta la materia che ci circonda sono a loro volta costituiti da unità ancor più piccole e fuggenti: le particelle subatomiche. L’ultima arrivata in questa categoria è il pentaquark, una particella teorizzata nei primi anni 2000 e scoperta con un esperimento del CERN effettuato con il LHC.

Il pentaquark, come forse avrete intuito dal nome, è costituito da cinque quark legati tra loro, in maniera simile a quanto osservato nei più comuni neutroni e protoni. A specificare la natura di questo aggregato di quark è Guy Wilkinson, un portavoce del gruppo dietro la scoperta:

“Il pentaquark non è una nuova particella. Rappresenta un modo in cui i quark si aggregano, ovvero con uno schema che in 50 anni di esperimenti non era mai stato evidenziato. Studiarne le proprietà potrebbe aiutare a capire come è strutturata la materia ordinaria, come i protoni e neutroni che formano gli atomi di cui tutti siamo costituiti”

Gli esperimenti, condotti tra il 2009 e il 2012, non erano incentrati alla ricerca del pentaquark; in effetti questo tipo di particella aveva già messo in crisi altri gruppi di ricerca che hanno visto i propri articoli invalidati dalla comunità scientifica.

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Per questo la pubblicazione del nuovo articolo è stata un po’ rimandata, ma i fisici del CERN sono certi che la grande quantità di dati raccolti dal Large Handron Collider e “l’eccellente precisione” dei rivelatori portano ad un unica conclusione: il pentaquark esiste.

Via: The Verge