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Dietro alle grandi offerte si nascondevano 70 milioni di evasione

Cosimo Alfredo Pina -

Un’indagine della Guardia di Finanza e della procura di Monza ha portato alla luce l’attività di un’organizzazione italo-bulgara, specializzata nello smercio di articoli tecnologici, che avrebbe evaso al fisco ben 70 milioni di euro.

In particolare il gruppo si proponeva come fornitore per le grandi catene con prezzi estremamente concorrenziali, fino al 20% più vantaggiosi rispetto alle altre aziende. Come facilmente intuibile dalla percentuale il trucco di Cantale S.p.A, questo il nome dell’azienda fuori legge, era evadere l’IVA.

La società con sede sede a Pontecurone (Alessandria) acquistava prodotti in Bulgaria facendo magazzino a Desio (Monza-Brianza) e nella provincia di Roma; una volta importati l’IVA veniva sgravata con una falsa compravendita con società fantasma estere.

La merce risultava, almeno sulla carta, fuori dall’Italia e poteva essere rivenduta sul territorio nazionale a prezzi estremamente convenienti. La truffa, non limitata soltanto all’Italia, ha portato all’arresto di 19 persone, di cui 8 in carcere e il resto ai domiciliari, e il sequestro di 12 milioni tra beni e denaro.

Le catene coinvolte, tra cui Esselunga, Auchan e Mediaworld, sarebbero state ritenute estranee ai fatti in quanto la documentazione appariva in regola.

“Nel campo dell’elettronica i margini di guadagno sono esigui, pari al 7-8 percento. Per cui evadere il 20 percento di IVA permette di vendere sottocosto del 10-15 percento rispetto agli altri operatori del mercato”

Spiega il comandante provinciale di Milano Gen. Francesco Greco, che ha concluso il commento auspicando che in futuro a segnalare le situazioni anomale siano gli imprenditori stessi, permettendo un più rapido intervento delle forze dell’ordine.

Via: Tom's Hardware
  • squeeze69

    Desio in provincia di Roma? Veramente, Desio è in provincia di Monza e Brianza (regione Lombardia e non Lazio 🙂 ).

    • a’ndre ‘ci

      provincia di MB-ecille xD