DisplayHDR è la nuova certificazione VESA che vi dirà “quanto” è HDR un monitor LCD (foto)

Vezio Ceniccola

Si fa presto a dire HDR, ma di modalità di riproduzione e supporto per questa tecnologia non ne esiste solo una. Questo porta ad una differenza non trascurabile nella resa visiva dei display per computer e televisori, che per adesso non è stata ancora messa in luce da parte dei produttori. A mettere una pezza a questa situazione un po’ confusa è la Video Electronics Standards Association (VESA), che ha proposto un nuovo standard in grado di definire le diverse tipologie di HDR per gli schermi LCD, fornendo un’informazione chiara ed efficace per tutti gli utenti.

Cos’è l’HDR?

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, diremo che la sigla HDR sta per High Dynamic Range. Si tratta di una tecnologia in grado di fornire una qualità d’immagine superiore rispetto a quella standard, ad esempio aumentando il contrasto, migliorando la resa cromatica, ottimizzando la luminosità dei pixel e intervenendo su altri parametri relativi all’output visivo dei monitor e dei televisori.

Esistono diverse tecnologie e campi d’applicazione per l’HDR, ma in questo caso ci occuperemo solo dei pannelli LCD relativi ai monitor per computer, proprio quelli presi in considerazione da VESA per l’applicazione dello standard DisplayHDR.

Nuovo Standard DisplayHDR

La soluzione progettata da VESA per mettere tutti d’accordo si chiama DisplayHDR ed è uno standard aperto e trasparente relativo alle metodologie di testing del supporto HDR. Tramite la prima versione delle linee guida rilasciate dall’ente internazionale, è possibile misurare su una scala specifica quale sia la qualità d’implementazione della tecnologia HDR, con un’indicazione rapida ed intuitiva che riduce il bisogno di andare a scoprire tutte le specifiche tecniche del pannello.

Per fare un esempio, questa certificazione è simile a quella relativa alle risoluzioni dei display, le cui sigle sono ormai diventate comprensibili per un’ampia fetta d’utenza: quando si cita il Full HD o l’Ultra HD, la maggior parte degli appassionati di tecnologia sa esattamente a cosa ci si riferisce, senza dover consultare dati più approfonditi rispetto al dispositivo in oggetto.

Certificazioni DisplayHDR

La scala proposta da VESA è divisa in quattro categorie, che corrispondono alle diverse qualità del pannello considerato, il quale deve rispettare alcune specifiche minime per quanto riguarda luminosità, livello del nero, profondità in bit e supporto dei più diffusi spazi colore digitali.

  • Display SDR: schermi standard non HDR, che tipicamente presentano luminosità di picco intorno a 250-300 nits, livello del nero di circa 0,5-0,6 nits, supporto codifica 8 bit, copertura di meno del 95% dello spazio colore sRGB.
  • DisplayHDR 400: schermi HDR enty-level con luminosità di picco di almeno 400 nits, livello del nero non più alto di 0,4 nits, supporto codifica 10 bit, copertura di almeno il 95% dello spazio colore sRGB.
  • DisplayHDR 600: schermi HDR di fascia media con luminosità di picco di almeno 600 nits, livello del nero non più alto di 0,1 nits, supporto codifica 10 bit, copertura di almeno il 99% dello spazio colore sRGB e di almeno il 90% del DCI-P 3.
  • DisplayHDR 1000: schermi HDR top gamma con luminosità di picco di almeno 1.000 nits, livello del nero non più alto di 0,05 nits, supporto codifica 10 bit, copertura di almeno il 99% dello spazio colore sRGB e di almeno il 90% del DCI-P 3.

Come si può facilmente capire, solo la certificazione DisplayHDR 1000 assicura un supporto completo alla tecnologia HDR, implementando tutte le specifiche necessarie per una resa visiva di alto livello. Questo parametro deve essere tenuto ben presente soprattutto per fotografi, videomaker ed altri professionisti del settore imaging, dato che può essere determinante nella scelta di un nuovo monitor per studio o ufficio.

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Adozione e consultazione

Per adesso la certificazione DisplayHDR è uno standard ancora giovane e poco noto, ma si spera in una larga e veloce adozione da parte di tutti i partner dell’ente, che raccoglie al suo interno alcune delle maggiori aziende del settore tecnologico. Inoltre, essendo uno standard aperto, tutti i produttori possono utilizzare gratuitamente le metodologie offerte per certificare i propri dispositivi, anche coloro che non collaborano con VESA, e sarà proprio questo il punto forte per una diffusione capillare.

Se tutto andrà secondo le aspettative, i nuovi monitor che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi potranno sfoggiare la relativa certificazione DisplayHDR, la quale aiuterà l’acquirente a capire il livello di qualità del display per quanto riguarda l’HDR.

Per maggiori informazioni sullo standard DisplayHDR, potete leggere i dati contenuti nell’immagine proposta qui in basso o quelli sul sito ufficiale del progetto. Se volete consultare in dettaglio tutte le specifiche e i parametri delle metodologie di testing, trovate tutto il materiale relativo disponibile gratuitamente a questo indirizzo.

Via: DPReview