DJI Inspire 2 e Phantom 4 Pro: tutte le novità della gamma per le riprese professionali (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina

Questo di DJI si sta rivelando un 2016 davvero ricco di novità, le ultime sono i due droni che strizzano l’occhio al mondo professionale. Si tratta di DJI Inspire 2 e Phantom 4, presentati poche ore fa all’evento tenutosi non a caso a Los Angeles.

Andiamo a vedere cosa offre il colosso cinese dei droni, che ormai monopolizza il mercato, con la sua nuova gamma pro e prosumer.

DJI Insipire 2

Inspire 2, che va a sostituire Inspire 1 anche nella variante 2.0, non stravolge la linea, ma le novità certo non mancano. Dal punto di vista strutturale ha un telaio di alluminio, più leggero, che contribuisce a rendere il drone capace di raggiungere i 108 km/h di velocità massima (occhio alla testa) e offrire autonomia di 27 minuti.

Funzionalmente la novità più interessante è il fatto che grazie a due videocamere il controllo del velivolo e di quella principale (montata sul gimbal) possono essere disaccoppiati, così il pilota può occuparsi di tenere l’Insipire 2 in posizione, grazie ad una videocamera FPV, mentre il cineoperatore può dedicarsi a pieno all’inquadratura.

Il comando remoto è simile a quello del precedente Insipire, con però la grande differenza che ospita un display da 5,5″. Proprio su questo schermo è possibile usare una modalità split screen che mostra sia il feed della camera di pilotaggio che quella di ripresa, che comunque può essere gestita a parte da uno smartphone.

A proposito di videocamere, Insipire 2 viene lanciato con due opzioni Zenmuse: X5S, una 20,8 MP con obiettivo intercambiabile, oppure la X4S, una più leggera 20 MP. In futuro ci saranno anche altri moduli, ma tutti sono gestiti da un nuovo processore d’immagine, il CinceCore 2.0 capace di gestire video con risoluzione fino a 5,2K e con bitrate di 4,2 Gbps.

Completano il tutto un sistema anti-collisione ad infrarossi che monitora gli ostacoli in tutte le direzioni. Una soluzione potente e completa che ovviamente non costa poco. Sul sito ufficiale il solo DJI Insipire 2, che dovrebbe essere disponibile dal prossimo gennaio, ci vogliono infatti 3.399€, a cui dovete aggiungere altri 2.199€ se volete montarci una Zenmuse X5S o 699€ per una Zenmuse X4S.

DJI Phantom 4 Pro

Per il dominio più vicino al consumer DJI lancia invece una variante del suo ultimo drone della popolare serie Phantom. DJI Phantom 4 Pro è molto simile al modello “liscio” ed in effetti può essere considerato un aggiornamento.

Integra un nuovo sistema anti-collisione ad infrarossi, lo stesso dell’Inspire 2, efficace su tutte le direzioni e fino a velocità di 50 km/h; quando disattivato il drone può raggiungere i 72 km/h. Anche la batteria è stata potenziata e promette fino a 30 minuti di volo.

Novità anche per la gestione del volo, con modalità inedite come ad esempio la “Draw” (disegno) che permette di tracciare le traiettorie a mano libera sulla mappa. ActiveTrack è invece un sistema che riconosce persone o biciclette e permette di seguire automaticamente, mentre c’è anche una nuova feature di sicurezza che riporta il quadricottero nell’ultima posizione in cui era connesso al comando, in caso di perdita del segnale GPS.

Notevole la possibilità di effettuare riprese in 4K a 60 fps. Il tutto viene offerto ad un prezzo in linea con l’offerta di DJI. Per un Phantom Pro 4, inclusivo di comando servono infatti 1.699€. Se il drone vi ha convito, sappiate che le spedizioni partiranno già la prossima settimana.

Via: Tech Crunch