droni che apprendono

Droni che apprendono dal mondo circostante (video)

Cosimo Alfredo Pina

Esistono già da tempo droni in grado di riconoscere un oggetto e calcolare la traiettoria migliore per raggiungerlo, il problema è che gli algoritmi utilizzati fino ad oggi non sono in grado di gestire la presenza di ostacoli o computare percorsi troppo complicati, senza l’intervento di un operatore.

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All’Università di Sheffield (Regno Unito) sono in fase di sperimentazione dei quadricotteri  che oltre a delle fotocamere, presenti già sui modelli convenzionali, presenta dei sensori barometrici e a ultrasuoni per scansionare l’ambiente circostante in maniera indipendente. Con i dati, raccolti in tempo reale, il drone sarà in grado di evitare ostacoli ed essere “cosciente” delle sua posizione nello spazio circostante.

Tra i molti vantaggi portati da una tecnologia del genere ci sarà quello di poter utilizzare più droni in formazione evitando collisioni, grazie all’ottimizzazione delle traiettorie di ogni singolo velivolo. Lo scopo ultimo della ricerca è creare dei sistemi automatici, in grado di volare indipendentemente in ambienti complessi come quelli che si trovano, per esempio, dopo un disastro.

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