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Due persone che avevano curato il primo morto americano di Ebola vengono infettate in Texas

Lorenzo Fantoni

Il  Texas Department of State Health Services ha dichiarato oggi che è stata diagnosticato il virus dell’Ebola al secondo paziente sul suolo americano. L’uomo era coinvolto nelle cure al primo paziente e non appena ha lamentato una febbre è stato subito isolato al Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas.

L’annuncio arriva dopo la scoperta che nello stesso ospedale Nina Pham, un’infermiera, si è ammalata di Ebola, decretando il primo caso conosciuto di contagio nei confini statunitensi. Entrambi i pazienti avevano prestato cure a Thomas Duncan, che è morto di Ebola negli Stati Uniti dopo un viaggio in Liberia.

La Pham, 26 anni, sta al momento ricevendo le migliori cure e sarebbe in buone condizioni, ma non è chiaro come ha contratto la malattia. Il secondo paziente, il cui nome è ancora segreto, è stato interrogato per conoscere le persone con cui è entrato in contatto in questi giorni, così da monitorarle.

Tom Frieden, direttore del CDC (Center of Disease Control and Prevention), ha dichiarato che la diagnosi della Pham suggerisce chiare infrazioni del protocollo di sicurezza. Secondo Frieden è dunque il momento di migliorare l’addestramento del personale, visto che, se applicati, i protocolli di contenimento funzionano.