e ink display colori

E Ink ha reinventato l’e-paper con 32.000 colori

Cosimo Alfredo Pina -

E Ink, l’azienda famosa per essere la fornitrice dei display dei Kindle di Amazon, annuncia un importante avanzamento nella campo e-paper, l’Advanced Color ePaper (ACeP). Con questa tecnologia gli schermi di carta digitale sono in grado di riprodurre ben 32.000 colori.

ACeP va quindi a sostituire Triton, sistema per e-paper a colori limitato a 4.000 tonalità. E Ink spiega che con questa ricchezza di sfumature i suoi display saranno in grado di rivaleggiare con la carta stampata, ma non sperate di vederla sul prossimo Kindle.

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Per ora si parla di adottare ACeP solo schermi di grandi dimensioni, principalmente per il fatto che la densità di pixel è ancora troppo scarsa. Se un e-paper in bianco e nero può raggiungere i 300 pixel per pollice (ppi), la nuova tecnologia a colori si ferma a 150 ppi.

Oltre a questo per generare una nuova immagine sono necessari circa due secondi. Tuttavia E Ink è decisa a spingere molto su questa tecnologia e ha dichiarato che presto realizzerà display da 20 pollici e 1.600 x 2.500 pixel di risoluzione da utilizzare come piccolo cartellone pubblicitario.

Via: Engadget
  • Psyco98

    Tra qualche anno sarà possibile studiare su schermi e-ink (mi riferisco a tutte quelle materie, tipo biologia o statistica che hanno un’importante parte grafica), tra colori e processori sempre più potenti (a chi dice che è inutile rispondo subito che ha ragione ma un libro di qualche migliaio di pagine pieno di immagini a colori può essere complesso da scorrere lucidamente senza il giusto supporto hw) un bel 7-12″ tornerebbe molto comodo parecchi universitari.

    • Ugo

      Tra qualche anno sarà possibile studiare su schermi e-ink

      no, non lo sarà.
      l’impossibilità dello studio su ebook non è un problema di colori, ma di complesso percettivo.
      in compenso sarà finalmente possibile usare gli ebook in ambito professionale, tenendoli in valigetta come riferimento proprio grazie alle caratteristiche che dici tu.
      a me farebbe comodo portarmi dietro i testi di neurologia e fisiopatologia, così, per averli a portata di mano per un rapido controllo in caso di necessità.
      quello sarà finalmente fattibile.

      • Psyco98

        In che senso è un problema di complesso percettivo?
        Più o meno capisco, siccome le poche volte che ho provato a studiare un paio di pagine da telefono/pc con le foto mi risultava un po’ ostico, ma già che studi neurologia mi piacerebbe saperlo più precisamente 🙂

        • Ugo

          sfortunatamente ho terminato gli studi (anche se ovviamente si continua sempre a studiare…) e non sono neurologo, ma ho alcune basi affini.

          detto questo il discorso è abbastanza lungo ma in breve sappi che le strategie con le quali il cervello memorizza le informazioni sono varie e piuttosto complesse.
          inoltre devi considerare che tutta la fisiologia, e quella del SNC non fa certo eccezione (anzi…), tende al massimo risparmio di risorse.
          il succo della questione è che un supporto fisico (che può essere un libro cartaceo, ma anche un dipinto, una serie di volantini, …) ti permette di memorizzare i dati sia tramite l’afferenza visiva, che negli esseri umani resta il principale punto di ingresso del mondo esterno, sia con una localizzazione topografica e temporale, peraltro facilitando il rafforzamento delle relazioni interdipendenti.
          in pratica su un libro ti ricordi di una cosa sia perchè l’hai letta, ma anche perchè sai “dov’è” all’interno dell’oggetto che hai in mano, e lo stesso oggetto lo potrai porre all’interno di uno spazio più ampio. inoltre l’informazione di pagina x potrai relazionarla in maniera molto facile con quella di pagina y semplicemente tornando “nel posto y” ed il salto tra x e y è molto più facile su un libro che non sulla barra di scorrimento di un documento elettronico (magari di 700 pagine…).
          non è una cosa teorica, e potrei citarti il caso di Cicerone che memorizzava le sue arringhe al senato spargendo fogli con i punti del discorso per casa e poi ripercorrendo mentalmente il tragitto tra le stanze man mano che proseguiva nella declamazione.

          con un ebook invece hai in mano sempre la “stessa pagina”. scorrono le informazioni, ma l’oggetto resta identico e non ti permette una localizzazione dei dati. dovresti costruirti una mappa mentale, visualizzando la pagina che tieni in mano come una delle altre, che in questo momento, per esempio, fluttuano intorno a te sul divano.
          la cosa potrebbe essere vagamente fattibile su un documento di 10 pagine. quando arrivi alle centinaia il cervello si rifiuta di farlo, perchè consumerebbe più risorse a costruire la mappa di quelle che usa per ritenere le informazioni. non ne vale la pena.

          il risultato è che su un documento elettronico puoi leggere per svago, puoi passarti il tempo, puoi anche fare ricerche di dati grezzi, tipo “qual’è la sede della motorola”, ma non riuscirai mai a mettere in un ordine logico ed a correlare in maniera efficiente le informazioni.
          ti manca l’impalcatura topografica.

          quindi per studiare dovrai sempre stampare i documenti.
          poi se hai bisogno di andare a recuperare una singola informazione precisa, puoi benissimo tenerti un ebook come risorsa di ricerca.

          ovviamente ci sono anche altri aspetti da considerare, ma la cosa si faceva lunga…

          • Psyco98

            Capito! Grazie della spiegazione, decisamente esaustiva. Mi hai fatto ripensare alla mia insegnante di teatro, che, nonostante faccia improvvisazione la maggior parte del tempo, se deve imparare una parte a memoria lo fa in movimento. Alla fine il concetto è assimilabile a quello: viene ricordato anche col corpo.

        • a’ndre ‘ci

          che ci sono studi che provano che si impara meglio su un libro fisico.
          motivo? a quanto pare il cervello ricorda meglio se ci sono imprecisioni o può dare un contesto (per quanto non percepito)
          quindi, esempio, il fatto che hai spostato il libro può aiutarti, che i caratteri non siano ben definiti ecc….

  • Valerio Pizzi

    32.0000 sono un po’ tanti…

    • Pocce90

      L occhio umano distingue in media 12 milioni di colori….perchè sarebbero tanti? Ogni tv, smartphone, pc, stampante, ecc, è in grado di riprodurre 16 milioni di colori…quindi perché sarebbero tanti 32mila?

      • Valerio Pizzi

        forse perchè 32.0000 non esiste come numero…

        • Pocce90

          Oh…forte 😀