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Ecco perché le batterie al litio perdono capacità ad ogni ciclo (video)

Cosimo Alfredo Pina -

Le batterie agli ioni di litio sono gli accumulatori più diffusi e vengono usati praticamente in ogni dispositivo portatile. Sebbene queste celle offrano una discreta flessibilità in termini di modalità di ricarica, sono tuttavia soggette ad un degradamento che nel giro di circa mille cicli di carica-scarica le porta ad una riduzione drastica della capacità (mAh erogati).

Un gruppo di studiosi del Pacific Northwest National Laboratory, avvalendosi della microscopia elettronica, ha potuto osservare alcuni dei fenomeni che influenzano questo inevitabile decadimento che caratterizza le batterie al litio.

Secondo quanto appreso, la migrazione degli ioni di litio da un elettrodo all’altro, che avviene durante i cicli di carica-scarica, sarebbe parziale e parte del metallo rimarrebbe nello spazio tra un elettrodo all’altro, accumulandosi.

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Al ciclo successivo il litio intrappolato tra i due elettrodi non è quindi disponibile per creare corrente, da qui la riduzione di capacità aggravata anche dal fatto che gli elettrodi stessi vengono danneggiati ciclo dopo ciclo.

I ricercatori hanno anche realizzato un video, che trovate anche qui sotto, dove l’effetto è facilmente visualizzabile. In attesa delle batterie di nuova generazione, che potrebbero essere basate anche su metalli diversi come magnesio o alluminio, studi come questi sono decisamente importanti per capire come migliorare le performance delle celle agli ioni di litio, che al momento sono la migliore alternativa in termini di densità di energia.

Via: Phone Arena
  • Matteo Bottin

    Mannaggia a ste batterie, ce ne fanno penare una più del diavolo!

  • Pelompimpero2

    Mille cicli sono quasi tre anni …. dura meno il cello.
    E comunque basta non comprare cellulari con batteria inamovibile e dotarsene di una di scorta.

    • dodicix

      Il problema è che nell’uso comune, i mille cicli ideali non sono “totali” (dal 15 percento al 100 percento e viceversa), e le batterie si rovinano anche per i cicli di ricarica/scarica “parziali”. Ignoro se la causa sia la stessa citata nell’articolo; magari è un’altra… Fatto sta che il tempo di vita della batteria si riduce drasticamente, con l’utilizzo quotidiano, passando per esempio da 1000 cicli di 8 ore ciascuno, a (forse) 1000 cicli da qualche ora ciascuno (facendo le ricariche/scariche parziali). Ho uno smartphone dal Maggio 2013 e ho già cambiato la batteria vari mesi fa. Il decadimento prestazionale inizia verso la sua metà vita, diciamo sui circa 500 cicli (parziali), il che anticipa di molto i tre anni del tuo “calcolo”. La mia esperienza personale (più quelle riportate da centinaia di possessori di smartphone che le descrivono sui blog/forum/facebook/eccetera) porta a ritenere che devi dividerli all’incirca per due. Un anno e mezzo di vita a batteria, più o meno. E allora dura di più lo smartphone. Almeno una batteria di ricambio se la merita. 😉

      • Pelompimpero2

        Curioso, perchè io invece non ho MAI cambiato la batteria ai miei cello, nemmeno quelli che ho passato in famiglia negli ultimi anni.
        Addirittura ho un Newman K1 in uso ininterrotto da 2.5 anni che ha ancora prestazioni molto simili all’origine: tanto è che abbiamo ereditato da amici due batterie identiche e stanno prendendo la polvere.
        Come sempre non si considera la modalità di utilizzo, che è la più importante di tutti.

        • dodicix

          Se vuoi te la descrivo, però parliamo di smartphones, nella fattispecie (il mio caso) un S4 9505. Non è che puoi usarlo in poi così tanti modi diversi… E se anche ti durasse un 50 percento in più rispetto a me, al mio modo di utilizzarlo, la batteria farebbe 750 cicli parziali, mica poi così tanti in più. Voglio dire che resterebbe comunque il bisogno di doverla cambiare almeno una volta, in tutta la vita dello smartphone.

  • Sergio

    Il mio S3 ha due batterie da circa tre anni e stanno ancora una bomba (ho fatto i possibili test software e lo stato è ancora “good”).
    Sto notando che la carica dura un po’ meno, ultimamente, ma la resa non è certo dimezzata… diciamo che, orientativamente e approssimativamente, hanno perso tra il 20 e il 30% della loro capacità.
    Sono d’accordo con chi dice che bisogna evitare le batterie inamovibili e dotarsi di una batteria di ricambio.

    Ovviamente ho un caricabatterie da tavolo per caricare la batteria FUORI dal device e non carico quasi mai la batteria dentro lo smartphone (operazione che per vari motivi, spesso, può ridurre ulteriormente la vita della batteria)

    Ovviamente parlo di una user experience molto intensa (browser, filmati, giochi, messagistica e varie app): OVVIAMENTE se riuscite a fare tre giorni con lo smartphone (perché lo usate alla stregua di un 3310) il discorso è sempre valido, ma per fare 500 cicli di carica/scarica ci mettete quattro anni 😉