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Come Elon Musk porterà 100 persone in 80 giorni su Marte, entro i prossimi 10 anni (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -

La conferenza tenuta ieri sera da Elon Musk lascia il segno nella storia dei viaggi spaziali e nel cuore degli appassionati di scienza, spazio e high tech. L’ambizioso imprenditore, creatore di realtà come PayPal, Tesla e SolarCity, punta a rendere l’uomo una “specie multiplanetaria”, impostando come prima tappa per la colonizzazione Marte.

Il tutto ruoterebbe dietro al progetto denominato Interplanetary Transport System (ITS), prima noto come Mars Colonial Transporter, un “treno” spaziale capace di traspostare, nella sua prima versione, fino a 100 persone sulle rotte tra Terra e Marte, potenzialmente il più vivibile dei pianeti del nostro sistema.

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Durante la conferenza Musk ha affrontato entrando abbastanza nei dettagli (non esageratamente scientifici) di come riuscirà con un budget relativamente limitato a gettare le basi per la colonizzazione di Marte e i viaggi tra pianeti.

A spingere l’ITS, o meglio il modulo dove sarà alloggiato l’equipaggio che potrebbe chiamarsi Heart of Gold, ci sarà un razzo alto 77 metri e capace di raggiungere il Pianeta Rosso in un lasso di tempo tra gli 80 e i 150 giorni, anche se l’obiettivo, a lunghissimo termine, è quello di arrivarci in appena 30 giorni.

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C’è già un piano per il primo viaggio che potrebbe partire già entro i prossimi 10 anni ed articolarsi su più tappe. Come prima fase la navicella (la Big Fukcing Spaceship o BFS), quindi modulo Heart of Gold più razzo propulsore (il BFS o Big Fucking Rocket) con serbatoi vuoti, sarà portata fuori dall’orbita terrestre con un razzo riusabile; questo, una volta completato il primo viaggio, farà avanti ed indietro tra la terra e la navicella (grazie Elon per le citazioni della Guida galattica per gli autostoppisti) per tre-cinque viaggi per rifornirla del carburante necessario a sostenere il lungo viaggio.

Giochi a gravità zero, film, videogiochi e anche un ristorante aiuteranno i pionieri a distrarsi dalla noia (e dall’ansia) da spazio. Una volta stabilita la rotta, si parla quindi di decadi, il punto cruciale dell’ITS sarà un sistema rifornimento ed approvvigionamento del carburante che nel caso specifico è il metano, non a caso abbondante su Marte:

“Costruendo un deposito di carburante nella fascia principale degli asteroidi o in prossimità di una delle lune di Giove, si possono fare viaggi tra Marte e Giove senza problemi”

La strada intrapresa da SpaceX e da Musk non è certamente facile e durante l’intervento Musk ha esplicitamente dichiarato che i primi a salire a bordo dell’ITS dovranno essere disposti a morire: “Sei pronto a morire? Se per te è okay, allora sei un candidato valido”. Diretto e reale, ma non molto incoraggiante se si considera i fallimenti degli ultimi mesi del Falcon 9.

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Sul palco Musk sdrammatizza citando anche South Park 

Tuttavia per quanto la scadenza auspicata da Musk sia vicina, si tratta di un progetto ancora molto teorico ed è forse un po’ presto per pretendere troppi dettagli, come ha fatto qualche partecipante al Q&A dopo la conferenza chiedendo spiegazioni sullo smaltimento degli escrementi.

Noi ci accontentiamo di sapere che qualcuno sta concretamente lavorando per un futuro, chissà forse già entro fine secolo, dove i viaggi verso e da una colonia marziana saranno all’ordine del giorno.

Via: The Verge
  • Psyco98

    Video da vedersi con calma: almeno fino ai riferimenti a guida galattica. 10 anni mi sembrano fin troppo ottimistici, soprattutto per la creazione di un ambiente su Marte (la prima cosa che mi è venuta in mente è la gravità e ciò che comporta non averne).