Elon Musk non sopporta più il traffico, e progetta dei tunnel per risolvere il problema (video)

Leonardo Banchi

Elon Musk, si sa, è uno a cui non piace stare con le mani in mano: il poliedrico CEO, nel tempo che gli è rimasto libero dalla gestione di Tesla e SpaceX, ha infatti deciso di dedicarsi alla ricerca di una soluzione per il problema del traffico cittadino che affligge lui e la sua Los Angeles.

Per questo ha quindi creato The Boring Company, un’azienda dedicata allo studio del problema del traffico che, grazie al lavoro “a tempo perso” dei suoi ingegneri e all’utilizzo di alcuni “macchinari di seconda mano” (lo stesso Elon Musk si è espresso con questi termini), sta adesso progettando un complesso sistema 3D di tunnel sotterranei da utilizzare per lo spostamento dei veicoli.

Il concept, per quanto semplice, è estremamente ambizioso: l’idea prevede infatti una rete di tunnel alla quale le automobili possano accedere attraverso utilizzando degli skate, piattaforme posizionate a livello della strada in grado di fungere da ascensori e, una volta raggiunto il livello sotterraneo desiderato, da mezzi di trasporto per i veicoli. Una volta raggiunta la destinazione, lo stesso skate consentirebbe poi di riportare l’auto su strada e riprendere il proprio viaggio.

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Non c’è un vero limite a quanti livelli di tunnel si possano avere”, ha dichiarato Musk: “Le miniere più profonde scendono infatti molto più in profondità di quanto il più alto dei palazzi non si erga in cielo”.

Il problema principale, piuttosto, sarà il tempo necessario alla costruzione della rete di tunnel, ma il CEO sembra avere una soluzione anche per quello: i macchinari utilizzati oggigiorno spendono infatti metà del tempo per scavare le gallerie, e l’altra metà per rinforzarle; Musk desidera mettere a punto un nuovo macchinario che sia in grado di compiere entrambi i lavori contemporaneamente, proprio come la sua lumaca Gary, che attualmente è in grado di scavare 14 volte più velocemente di una delle moderne trivelle.

La realizzazione del progetto potrebbe richiedere molto tempo, ma Musk è convinto di poter vincere la sfida con Gary: in attesa di potergli dare ragione, però, potete osservare il sistema di tunnel in azione nel concept video che trovate a seguire.

Via: Recode
  • Matteo Bottin

    Bah, secondo me ci potrebbero essere una serie di problemi secondari da tenere sicuramente in considerazione:
    – Quanti skate ci sono?
    – Devo aspettare che qualcuno esca alla mia fermata con uno skate per poterlo usare e andare in una stazione successiva?
    – Se, come nella gran parte delle città, si ha un “esodo” verso l’interno della città al mattino e un altro verso l’esterno alla sera, come si può gestire questa cosa spostando continuamente gli skate inutilizzati?

    Io sinceramente sono molto scettico di questa idea, nonostante possa risolvere (almeno in parte) il problema del traffico.

    • Andrea Guzzon

      I primi due problemi sono inversamente proporzionali, più skate ci sono e meno è l’attesa di qualcuno che esca dalla tua fermata (soprattutto in un’ottica di metropoli trafficata)
      La gestione degli esordi direzionati a seconda dell’ora del giorno non è sicuramente una questione banale, ma potrebbe essere risolta con un controllo “overground” tramite AI e livelli “underground” riservati a skate vuoti da essere allocati a seconda delle esigenze.

      È sicuramente un’idea tanto visionaria quanto grezza, ed Elon è famoso per le sparate iperboliche. È tuttavia anche famoso per la realizzazione delle suddette, sebbene su periodi più lunghi dei dichiarati.
      Staremo a vedere, sicuramente ad immaginazione e visionarietà non è secondo a nessuno