Facebook F8: scrittura con il pensiero, bokeh su tutti gli smartphone e uno sguardo al futuro prossimo

Cosimo Alfredo Pina -

Ieri vi abbiamo segnalato le novità in arrivo dal primo giorno del Facebook F8 2017. La conferenza dedicata agli sviluppatori è però articolata su due giornate e quelle del secondo appuntamento non sono certamente meno interessanti.

Si tratta perlopiù di progetti sperimentali ma che ci fanno dare uno sguardo a quello che potrebbe caratterizzare il nostro futuro prossimo. Tra le tecnologie mostrate sul palco del Facebook F8 ce ne sono anche alcune degne di un film di fantascienza.

La prima fra queste è senz’altro l’interfaccia cervello-device sviluppata dentro la divisione di ricerca e sviluppo di elite, Building 8. Regina Dugan, ex direttrice DARPA, starebbe infatti lavorando ad un’interfaccia uomo macchina, capace di tradurre i pensieri in testo.

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Dugan ha spiegato che il flusso di informazioni generate dal cervello è paragonabile alla trasmissione di quattro film in alta definizione al secondo, stream che però viene frenato quando il pensiero deve relazionarsi con il corpo per diventare una parola o un testo.

L’idea è che presto saremo in grado di abbattere questo limite. Sul palco è stato mostrato un esperimento in cui una donna, grazie a questo tipo di interfacce, è in grado di scrivere otto parole in un minuto semplicemente pensadole. In pochi anni, secondo Facebook, saremo in grado di tradurre i nostri pensieri con una velocità di ben cento parole al minuto.

Rimanendo nel campo delle interfacce uomo-macchina, all’F8 è stato anche mostrato un sistema che trasforma le parole in sensazioni tattili. Il tutto è pensato per persone con disabilità, che possono così tornare ad udire o leggere grazie al senso del tatto. Un wearable capace di dare sensazioni tattili diverse in base alle parole.

Un’altra interessante prospettiva che apre questa tecnologia è quella di utilizzarla per abbattere le barriere linguistiche, traducendo da una lingua e facendovi “sentire” in quella del tatto.

Tornando alle tecnologie più a portata e che probabilmente vedremo a breve, sul palco dell’F8 c’è stata una bella dimostrazione della realtà aumentata tanto declamata nella prima giornata. Direttamente dall’app di Facebook potremo sfocare lo sfondo, ottenendo un piacevole effetto bokeh, senza bisogno di dual camera e addirittura in tempo reale, anche su immagini in movimento. Il tutto grazie ai sempre più potenti sistemi di computer visione e riconoscimento degli oggetti.

Altra novità concreta sono dei droni pensati per portare internet nelle zone colpite da disastri. Si tratta di elicotteri di dimensioni moderate, paragonabili a quelle di un’utilitaria, che una volta collegati via cavo ad alimentazione e connettività su fibra si ergono in volo per diffondere la connettività. In attesa del ripristino della rete convenzionale queste infrastrutture temporanee chiamate Tether-tenna possono restare in volo per mesi.

All’F8 2017 non poteva certamente mancare la realtà virtuale. Ieri vi abbiamo parlato del nuovo Spaces, il social network per Oculus Rift, mentre l’ultima novità riguarda la creazione. Facebook lancia infatti due nuove cam a 360°.

Niente che gli utenti comuni potranno mai permettersi, infatti si tratta di soluzioni dedicate alle produzioni e chi genera contenuti di professione. La più potente è la x24, con appunto 24 videocamere integrate su una sfera, e la x6, con sei videocamere.

Al di là dell’hardware, la cosa più interessante di queste cam a 360 gradi è il loro software. Grazie allo stesso tipo di tecnologie impiegate per la suddetta app che sfoca lo sfondo, queste cam sono in grado di generare una certa tridimensionalità nella scena, posizionando gli oggetti in uno spazio virtuale, invece di “spiaccicare” l’immagine su una sfera.

Questo tipo di sistemi, denominati 6-DOF (sei gradi di libertà) sono già utilizzati, ma proprio grazie al fatto che si basa su una soluzione software Facebook conta di renderli molto più accessibili. A tal proposito starebbe direttamente collaborando con i produttori per promuovere la realizzazione e la diffusione delle x24 e delle x6, a differenza di quanto successo con la cam a 17 obiettivi presentata l’anno scorso e resa disponibile tramite la formula dell’open source.

Insomma un F8 sicuramente ricco questo del 2017, con tecnologie che presto vedremo sui nostri smartphone ed altre che forse non vedremo mai fuori dai laboratori di Facebook. Di fatto questa valanga di idee ci ricordano che Zuckerberg e il suo team non vogliono certamente limitarsi a fare solo il social  network.

Via: Engadget, The Verge, The VergeFonte: Facebook