antenna radio wireless final

Da Facebook punti di accesso a 96 antenne e lampioni per portare internet ovunque

Cosimo Alfredo Pina -

Facebook è ormai da molti anni in prima linea nella promozione e nella ricerca di sistemi per portare internet ovunque. Abbiamo già sentito di satelliti e droni, ma all’F8 di ieri sera si è parlato di cose più pratiche: Terragraph e ARIES, due sistemi di connettività terrestre.

Terragraph è pensato per i centri più densamente abitati; si tratta infatti di una rete di nodi distanti 200-300 metri (si pensi ai lampioni di un città) che comunicano tra di loro tramite il protocollo WiGig che sfrutta bande nel rande dei 60 GHz, particolarmente interessante poiché ha bassi costi – soprattutto perché non è registrato – è poco suscettibile ad interferenze e può facilmente aggirare ostacoli urbani come gli edifici.

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Project ARIES affronta un po’ la problematica opposta, ovvero quella delle connessioni a lungo raggio. Per ora è solo un concept ma l’idea è quella di aumentare la quantità di dati trasportabili da una banda di frequenze grazie ad un sistema multiantenna; si parla di 96 antenne capaci di supportare 24 flussi contemporaneamente con un’efficienza di 71 bps/Hz, che il team di Facebook Connettivity Lab punta a portare ad oltre 100 bps/Hz.

Si tratta di soluzioni pensate per i paesi dove le infrastrutture non permettono l’accesso ad internet e si inserisce nel progetto di Free Basics (Internet.org) fortemente voluto da Mark Zuckerberg. Per ora il tutto è ancora in fase sperimentale ma per Terragraph si parla già di una prova sul campo nella città di San Jose (California, USA).

Via: EngadgetFonte: Facebook
  • riccardo1991

    Per favore correggete la cavolata sul WiGig: “può passare attraverso i muri”. Capisco che avete ripreso una notizia da altre fonti, ma se un 60 GHz potesse passare attraverso i muri probabilmente avremmo risolto qualsiasi problema di telecomunicazione. Sui 60 GHz non c’è la minima penetrazione, tanto che l’onda viene riflessa, e comunque il protocollo nella maggior parte dei casi è pensato per lavorare sulle tre bande di frequenza 2.4, 5, 60 GHz.

    • Cosimo Alfredo Pina

      Ciao Riccardo,
      abbiamo corretto l’imprecisione dell’articolo. Grazie per la segnalazione 🙂