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Anche Fiat potrebbe star barando sulle emissioni dei motori diesel

Leonardo Banchi

Lo scandalo sulle emissioni dei motori diesel che ha colpito Volkswagen potrebbe aver aperto la finestra su un ricco panorama di trucchi ed accorgimenti utilizzati da vari produttori di auto per ottenere risultati ottimali nei test di controllo. Secondo un report di Bild, infatti, anche Fiat sarebbe sotto indagine da parte delle autorità tedesche per un problema molto simile.

Lo stratagemma utilizzato dal marchio italiano pare essere però molto diverso da quello messo a punto da Volkswagen: mentre i veicoli del produttore tedesco utilizzavano complessi algoritmi per riconoscere quando le emissioni delle automobili fossero state sotto esame e regolarne i valori, i modelli di Fiat avrebbero parametri di utilizzo del motore diversi nei primi 22 minuti successivi all’accensione: un comportamento piuttosto sospetto, se si pensa che i test tedeschi sulle emissioni hanno una durata di circa 20 minuti.

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Tale pratica sembra comunque estremamente diffusa fra i vari produttori (perfino parte dei motori Volkswagen la avrebbe utilizzata) ma, per quanto più facilmente giustificabile in una eventuale sede legale, altrettanto discutibile. Tuttavia, visto il continuo espandersi della vicenda in seguito alla prima esplosione, con indagini che hanno già messo nei guai anche Renault e Mitsubishi, non possiamo che augurarci che anche su di essa venga presto fatta chiarezza.

  • Federico Giatti

    certo che, bisogna essere proprio stronzi per manomettere le emissioni, inventando stratagemmi, per cosa, per risparmiare qualcosa sul costo di produzione di un auto? ok, risparmi oggi, ma spendi domani in medicine per curarti quello che ti è venuto grazie alle emissioni che hai truccato.
    che gran teste di cazzo!