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Ford C-Max: considerazioni finali di Emanuele

Emanuele Cisotti -

Ben tre Ford C-Max ci hanno accompagnato nei nostri giorni lavorativi negli scorsi mesi. Una di queste è la versione a sette posti che vedrete in questo video e che ha dalla sua una dimensione contenuta pur avendo due comodissimi posti che si ricavano con estrema semplicità dal bagagliaio. Ma torniamo al nostro “racconto”.

Ford C-Max è un auto umile, ma allo stesso tempo anche graffiante, nel design e che colpisce sopratutto al suo interno, per la sua comodità, la sua spaziosità e per la semplicità di accedere a tutte le funzionalità, che siano le più banali o le più complicate. Parlando di tecnologie avanzate non si può non citare la lettura dei cartelli stradali, la lettura vocale degli SMS e il display con tutti i dati a portata di sguardo. Ma quelle che, personalmente, mi hanno colpito di più sono sicuramente il parcheggio automatico e l’apertura del portellone posteriore con un semplice gesto.

Il primo è un sistema così efficace che potrebbe far ricredere anche i puristi del parcheggio. Non è tanto una questione di saper parcheggiare o meno, quanto piuttosto il poter finalmente dire addio a qualsiasi possibilità di distrazione o incertezza nelle misure e nelle manovre che potrebbe costarvi un fastidioso segno sulla carrozzeria. Per quanto riguarda il portellone automatico il motivo per cui apprezzarlo pare invece quasi lampante. Una volta presa la mano con le misure per “il calcio di apertura” vorreste poterlo fare con qualsiasi auto.