Petri dishes with mold on white surface, selective focus.

Funghi e muffe ci aiuteranno a riciclare le batterie al litio

Cosimo Alfredo Pina

Muffe e funghi, anche quelli che in natura sono nocivi per l’uomo, si rivelano utili in davvero molti campi, dal farmaceutico all’alimentare. Presto potrebbero aiutarci anche ad affrontare un grosso problema della tecnologia, il recupero delle batterie al litio esauste.

Queste, davvero difficili da riciclare, non solo vanno ad inquinare ma contengono ancora il prezioso materiale che se opportunamente riciclato può aiutarci a ridurre l’estrazione mineraria, sempre più problematica e che ovviamente non può andare avanti all’infinito.

Unito al fatto che la richiesta di dispositivi alimentati da batterie al litio è ancora in crescita, questo concetto ha ispirato i ricercatori del University of South Florida che in passato erano riusciti a recuperare dei metalli da degli scarti di fusione proprio grazie a delle muffe e che adesso si stanno specializzando proprio sul litio.

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Le specie utilizzante per il processo sono Aspergillus niger, Penicillium simplicissimum e Penicillium chrysogenum che durante il loro ciclo vitale secernono diversi acidi, in particolare quello ossalico e quello citrico si sono rivelati particolarmente efficaci nell’estrarre il litio (fino all’85%) e il cadmio (fino al 48%) altro importante inquinante presente nei rifiuti derivati dalle batterie.

A ciclo di recupero ultimato i due metalli si trovano in una soluzione liquida e adesso la sfida dei ricercatori, guidati da Jeffrey A. Cunningham, starà proprio nel separare in maniera altrettanto sostenibile i due metalli.

Via: Repubblica.it
  • Psyco98

    Speriamo che questo non faccia la fine di tutte le superbatterie che spuntano ogni anno xD