La tecnologia per auto a guida autonoma di Geohot diventa open source

Leonardo Banchi

L’ultimo esperimento di George “Geohot” Hotz, hacker divenuto famoso per i suoi lavori al jailbreak di iPhone, non sembra essersi concluso nel migliore dei modi: il poliedrico ventiseienne aveva infatti annunciato la realizzazione di Comma One, un sistema in grado di trasformare qualunque auto esistente in un veicolo a guida autonoma, il tutto al più che abbordabile prezzo di circa 1.000 $.

A mettere i freni a Comma One non sono state però le difficoltà di progettazione annunciate da Tesla, ma piuttosto un ordine della National Highway Traffic Safety Administration, ente americano incaricato alla sicurezza delle strade, che aveva “fortemente suggerito di ritardarne la vendita al pubblico”.

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Come anticipato da Hotz in un tweet subito dopo la notizia, però, l’ordine ha avuto effetto soltanto su Comma One, il prodotto che avrebbe dovuto arrivare in commercio entro la fine dell’anno, e non su Comma.ai, la tecnologia alla sua base: il team di sviluppo ha infatti appena reso open source sia il codice sorgente del pilota automatico, sia quello della piattaforma robotica NEO.

Il futuro di questa tecnologia, quindi, è ora nelle mani di chiunque, con un po’ di competenze in questo campo, voglia sviluppare progetti basati su di essa: naturalmente, questo non significa che presto vedremo arrivare nelle strade auto a guida autonoma fatte in casa, ma non ci sarebbe da stupirsi se Comma.ai si rivelasse essere, in un tempo relativamente breve, un’ottima base sulla quale sviluppare accessori e prodotti in grado di aiutare nelle quotidiane operazioni di guida.

Via: Engadget