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Gli astronauti sulla ISS ricevono una chiave inglese… via email!

Leonardo Banchi -

Nonostante le recenti scoperte sul teletrasporto, siamo ancora lontani dal poter inviare in modo istantaneo un oggetto da un capo all’altro del pianeta. A meno che, ovviamente, non si riesca a cambiare un po’ il modo tradizionale di concepire gli oggetti: così, con l’aiuto di qualche moderno apparato, non sembrerà più così difficile neanche teletrasportare qualcosa nello spazio.

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L’origine di questa storia risiede in una necessità piuttosto semplice, e purtroppo neanche troppo originale: gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale avevano bisogno di una particolare chiave inglese per le proprie operazioni, che però non figurava nella dotazione di partenza della missione.

Fino ad adesso, l’unica soluzione era attendere, a volte anche molti mesi, fino all’arrivo del successivo shuttle, che assieme ai rifornimenti avrebbe potuto portare l’utensile richiesto. Grazie alla presenza di una stampante 3D a bordo della ISS, però, stavolta sono bastati pochi minuti per accontentare le richieste degli astronauti: giusto il tempo di inviare loro una email contenente il file necessario per produrre l’oggetto.

Non si tratta quindi proprio di teletrasporto, ma questa possibilità apre comunque frontiere estremamente ampie, tanto da aver meritato la creazione di Made in Space, un gruppo all’interno della NASA dedito allo studio di particolari stampanti 3D, in grado di funzionare a gravità zero, e alla produzione dei file da inviare nello spazio per la produzione di tali utensili.

Gli oggetti prodotti sulla Stazione Spaziale Internazionale verranno poi rispediti sulla terra, così che la qualità della stampa possa essere valutata ed ottimizzata dai progettisti di Made in Space, incrementando ulteriormente le possibilità offerte da questa innovazione.

VIA: C|Net