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Adesso gli sviluppatori sapranno (quasi) tutto su quello che trasmettete con Google Cast

Andrea Centorrino

Nella giornata di ieri, Google ha rilasciato un aggiornamento importante per lo SDK di Google Cast, che permetterà agli sviluppatori di ottenere le statistiche di utilizzo delle proprie app.

In un’interfaccia simile a quella di Google Analytics, gli sviluppatori potranno sapere quante volte gli utenti avranno aperto la loro app, quante volte è stato fatto partire un Cast e la durata media dei contenuti trasmessi. Tutte queste informazioni potranno poi essere suddivise per area geografica e sistema operativo utilizzato.

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Se a questo punto stavate per scollegare il Chromecast dal televisore, non allarmatevi: tutti i dati vengono inviati in forma anonima, e queste statistiche serviranno agli sviluppatori principalmente per migliorare le proprie app.

Via: VentureBeatFonte: Google Developers
  • JACK SIMON

    Mondo di spie…parlano tanto di privacy…ma solo quando fa comodo..è il prezzo del progresso-regresso , se la tecnologia fosse usata per un evoluzione positiva e costruttiva ,invece viene usata quasi sempre a discapito dell’utente e poi ci controllano con messaggi subliminali ma non se ne accorge quasi nessuno è ci creano falsi bisogni e ci fanno vivere male…!!

    • http://batman-news.com boosook

      Io vivo benissimo… A parte il fatto che in questo caso è spiegato che i dati sono anonimizzati, quindi non c’è nessuno che ti spia, quello che vive male mi sa che sei tu… Messaggi subliminali? Lo pensi davvero?

      • JACK SIMON

        La maggior parte di chi ignora vive benissimo perché non se ne rende conto ,se credi che veramente che i dati sono ad invio anonimo credilo pure tanto la verità non te la diranno mai, messaggi sub siamo talmente anestetizzati che non ci accorgiamo crediamo di esseri liberi e di scegliere indipendentemente da qualcuno, infatti il gioco riesce perfettamente .

    • Andrea Micheletti

      Credo che più che veri e propri messaggi subliminari, sia il marketing stesso – ormai onnipresente – che “ci induce” (uso induce, perché di fatto non obbliga) al consumismo più spinto. Mettici anche la c.d. obsolescenza programmata, insomma basta guardare la rapidità con cui il mondo della tecnologia in generale sforna nuovi prodotti (magari semplici restyling), le innovazioni rilasciate volutamente con il contagocce. Completamente d’accordo sulla creazione dei bisogni. Credo però che alla fine sia sempre tu a decidere: decidere di stare sempre (esageratamente) al passo con i tempi, o rilassarti e goderti la vita. Sulla questione privacy, l’invio di dati anonimi per statistiche è la prassi, per il resto… ci si può solo affidare alla serietà di una data azienda, il che ovviamente non è una garanzia, ma è il prezzo da pagare per usare una marea di servizi online.

      • http://batman-news.com boosook

        Discorso equilibrato ma credo che a un complottista entrerà da un orecchio e uscirà dall’altro.

    • Andrea__93

      Hai dimenticato di menzionare le scie chimiche e l’HAARP

  • scumm78

    Ogni tanto mi chiedo se gli autori leggono la fonte originale. Al contrario di quello che lascia intendere il titolo questa cosa si poteva gia’ fare anche prima. Nessuna novita’ e nessuna scoperta. Il fatto che ora sia possibile farlo con strumenti presenti nell’sdk e’ solo una comodita’