tokyo vieta droni

Google vorrebbe usare i droni per le videoconferenze (foto)

Leonardo Banchi

Le potenzialità di comunicazione offerte dai moderni strumenti sono davvero affascinanti: con una semplice videochiamata, alla portata di qualunque smartphone, potrete avere l’impressione di trovarvi da qualunque altra parte del mondo… peccato che sarete bloccati in un angolo della stanza o su una parete, vincolati alla posizione della webcam che registra il video.

Google vuole però superare questo limite, e per farlo ha pensato di utilizzare dei droni: il motore di ricerca ha infatti presentato un brevetto per un sistema di “telepresenza mobile”, basato su schermi e videocamere agganciate a dei quadricotteri.

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Di per sé, l’idea sembra tanto semplice quanto efficace: una videocamera collegata ad un drone permette ad una persona di muoversi virtualmente all’interno di qualunque ambiente, proprio come se vi si trovasse di persona, e un display che mostra il suo volto in diretta può dare ad eventuali interlocutori l’impressione di parlare “faccia a faccia”, per quanto in un modo che non può fare a meno di richiamare alla memoria vari film di fantascienza.

All’atto pratico, però, gli scalini da superare non sono pochi: il principale problema dei droni è da sempre stata l’autonomia, destinata perfino a diminuire con il peso aggiuntivo, e il rumore generato dalle eliche e dai motori sicuramente non li rende l’oggetto più piacevole da avere vicino al microfono durante una telefonata.

Forse Google avrà in mente qualche metodo per eliminare questi problemi? Non rimane che aspettare, e scoprire se prima o poi le sale riunioni saranno popolate solo da ospiti svolazzanti a bordo di un drone.

brevetto google droni

Via: TheVerge