Project Wing test

Google e NASA fianco a fianco per i test di Project Wing

Lorenzo Delli

Vi ricordate di Project Wing di Google (o meglio, di Alphabet)? Si tratta di un progetto addirittura antecedente a quello di Amazon, ovvero Amazon Prime Air, relativo ad un sistema di consegne tramite un modello particolare di drone ben diverso da quelli a cui siamo “abituati”.

Per i suoi test Google scelse l’Australia per via delle severe restrizioni vigenti negli Stati Uniti a riguardo proprio dell’utilizzo dei droni, il cui utilizzo è già stato bloccato nei cieli di diversi stati. Grazie ad un accordo con la NASA però le cose sono destinate a cambiare.

Le due società si sono infatti accordate e grazie all’autorizzazione della NASA, Google può testare i droni di Project Wing senza l’approvazione della FAA. Questo perché, grazie all’accordo con l’ente spaziale statunitense, Google può sfruttare lo speciale “Certificate of Waiver or Authorization” che permette ad enti governativi di operare con mezzi aerei non pilotati dall’uomo senza scopi di tipo commerciale nello spazio aereo statunitense.

L’unico “inghippo“, sempre che si possa definire tale, è che dovranno essere piloti dell’ente spaziale stesso a condurre in remoto i droni. Pare proprio inoltre che la NASA continuerà a lavorare fianco a fianco a Google per portare avanti Project Wing, nella speranza che in futuro diventi un servizio funzionante ed utile alla società.

Fonte: AndroidHeadlines
  • Superpetru

    ….condurre i droni?! Mi auguro solo a guardarli altrimenti tutto il progetto non avrebbe più senso. I droni dovrebbero muoversi in totale autonomia attraverso il GPS e svariati sensori per evitare tralicci alberi e altri droni e uccelli vari. Se dovessero essere guidati a guida manuale da un tecnico nasa da svariati migliaia di dollari mensili gli conviene di gran lunga mandare un tipo con il camioncino per ogni singolo pacco

    • duddolo

      Ma un drone è pilotato per definizione: si chiamano così i mezzi semiautomatici. Naturalmente hai ragione a dire che per quel lavoro dovranno essere autonomi, ma probabilmente sono ancora in fase di ricerca.