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Google Home: nuovi dettagli (prezzo incluso) sullo speaker con Assistant (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina -

All’evento Made by Google, dove hanno debuttato i nuovi Google Pixel, il primo visore Daydream ViewChromecast Ultra, Google Wifi, non è mancato (il già visto al Google I/O 2016) Google Home. BigG ha svelato nuovi interessanti dettagli sullo speaker wireless che lancia, senza troppa discrezione, la sfida ad Amazon Echo e Dot.

Di questo speaker sapevamo già abbastanza, ovvero che sarà wireless, multiroom (cioè ne potrete usare più di uno in casa) ed integrato con Google Assistant. Su questi concetti Google ha rimarcato molto durante l’evento, facendo vedere molti esempi pratici di come sarà possibile interagire con Home; in pratica sarà possibile utilizzare l’Assistant, lo stesso integrato sui nuovi Pixel, tramite esclusivamente comandi vocali.

A tal proposito sono state lanciate anche le Action on Google per integrare qualsiasi tipo di servizio di terze parti con l’Assistant. Ci saranno due tipi di “azioni” quelle dirette (Direct Actions), per ad esempio dare comandi ad un sistema di domotica, e le Conversational Actions, per tutte quelle attività che richiedono un botta e risposta con l’utente, ad esempio una prenotazione al ristorante.

Questa piattaforma sarà accessibile ai dev dal prossimo dicembre che si potranno avvalere della piattaforma API.ai per rendere capaci di conversare i propri bot; inoltre in futuro ci sarà un Embedded Google Assistant SDK che permetterà ai produttori di integrare Google Assistant su hardware di terze parti, anche un Raspberry Pi. Comunque già al lancio Home sarà già funzionante con Philips Hue, Nest, Samsung SmartThings ed IFTTT.

Tra i tanti esempi è emerso che Google Home sarà pienamente integrato con i servizi di streaming musicale, ovviamente Google Play Music ma non mancano anche gli altri, Spotify per primo. Google Home sarà inoltre utilizzabile anche per comandare Chromecast, ad esempio per avviare la riproduzione di un film, una serie o un video YouTube su un certo

Sul lato hardware ancora pochi dettagli, però adesso sappiamo che la superficie superiore è un pannello touch capacitivo che permette anche di controllare il volume della riproduzione o, grazie ad una matrice di LED dall’aspetto davvero gradevole, di sapere se lo speaker è attivo.

Informazioni anche sul microfono: sarà doppio, con riduzione del rumore e disattivabile con il pulsante frontale in caso si voglia rimanere isolati da Google Assistant. Insomma quello che sembrava un prototipo lo scorso maggio adesso è pronto per il mercato.

Google Home, come potete ben immaginare, è però al momento pensato solo per il mercato USA dove sarà pre-ordinabile fin da oggi a 129$, con inclusi anche 6 mesi di YouTube Red. Le spedizioni e l’esordio al di fuori dello store Google è previsto il prossimo 4 novembre. Peccato che ancora una volta, come per Amazon Alexa, l’Italia resti tagliata fuori.

  • magicblack

    “Google Home sarà inoltre utilizzabile anche per comandare Chromecast”

    Questo non può che significare la morte di Android TV. Piano piano verrà abbandonato il progetto o verrà accantonato, ormai Google si affida ad Home + Chromecast.

    • Cosimo Alfredo Pina

      No, aspetta. Io ho citato esplicitamente Chromecast, come peraltro ha fatto Google, però darei piuttosto per sotto inteso che funzioni con Android TV. Del resto sia Chromecast che Android TV supportano Google Cast che è il protocollo vero nucleo smart delle funzioni di casting. Onestamente spero proprio che Android TV riesca ad andare avanti.

      • magicblack

        Ma speriamo, ma non so. Google non l’ha mai nominato, non capisco il motivo. Anche io, lo spero con tutto me stesso però boh. Non si vedono box tv da parte di Google dal Nexus Player, Android TV viene nominato sempre meno…

  • Si ma in europa quando?

  • Il blu

    Perché in Italia no?

  • Marco Assini

    Ci sono speranze di vederlo funzionare con l’italiano?