Google Project Loon

Google ipotizza una partnership con gli operatori per Project Loon

Leonardo Banchi

Project Loon, il progetto nato da Google per creare una rete globale basata su “mongolfiere”  lasciate in volo nella stratosfera, ha rischiato di trasformare Google nel più grande operatore del mondo. Questa la dichiarazione che Astro Teller ha rilasciato martedì a TechCrunch.

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L’idea iniziale era infatti di acquistare uno spettro di frequenze e usarle per trasmettere il segnale dalle mongolfiere a terra: su consiglio di Larry Page, però, questa è stata scartata in favore di un’ipotesi ritenuta migliore anche dallo stesso Teller (il cui ruolo ufficiale a Google X è “Capitano dei lanci alla luna” – ovvero di tutti quei progetti ritenuti impossibili).

Il nuovo progetto prevede che Project Loon, invece di usare frequenze proprietarie, affitti la propria rete a operatori e provider locali, utilizzando poi le loro frequenze per trasmettere a terra.

Questa affascinante idea comporta però anche dei cambiamenti progettuali: poiché i palloni non sono fermi, ma in movimento, sarà necessario che ognuno di essi sia in grado di risintonizzare le frequenze in uso passando da operatore a operatore, o addirittura da uno stato a un altro.

Ancora una volta Google sta dimostrando come sia possibile reinventare le tecnologie in uso, stavolta capovolgendo completamente il concetto degli operatori virtuali di rete mobile, e anche se Project Loon è una realtà ancora lontana dall’essere commercialmente disponibile, non possiamo fare a meno di chiederci cosa possa uscire in futuro dai laboratori di Google X.

VIA: Gigaom