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Google ricrea la pelle umana, per facilitare la ricerca sul cancro (video)

Cosimo Alfredo Pina -

Tra i vari campi di ricerca coperti da Google non troviamo soltanto quelli prettamente legati al mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni; negli ultimi anni gli sforzi di BigG si stanno spostando anche su altri campi come quello della medicina e della salute umana.

Un chiaro esempio di questo impegno si trova nel progetto che sta cercando di realizzare dei braccialetti indossabili in grado di riconoscere se un paziente è affetto da cancro. La tecnologia in questione si basa su delle nanoparticelle magnetiche che, una volta legate alle cellule tumorali, possono essere rintracciate dal braccialetto.

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Per testare questo tipo particolare braccialetto, Google ha voluto avere un banco di prova il più realistico possibile, realizzando una pelle sintetica in grado di replicare l’elasticità, lo spessore e il colore di vari tipi di derma.

Applicando le nanoparticelle a questo modello si è potuto verificare che il braccialetto non è ancora pratico per un uso reale, ma il fatto di avere dietro un’azienda come Google, fa ben sperare per il futuro di questo potenziale mezzo per la diagnosi precoce del cancro. Se volete fare un giro virtuale all’interno dei laboratori Google X Labs, vi lasciamo con un video che illustra lo stato del progetto.

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