intelligenza artificiale

Google sempre più vicino all’intelligenza artificiale “umana”

Cosimo Alfredo Pina -

Il Professor Geoff Hinton lavora da due anni ai progetti per l’intelligenza artificiale di Google. In una recente intervista al The Guardian, lo studioso ha fatto un po’ di chiarezza sullo stato di avanzamento di questa tecnologia e su come un nuovo approccio possa aiutare a sviluppare intelligenze artificiali sempre più simili a quella umana.

Infatti grazie ai “vettori di pensiero”, questa la descrizione di Hinton, Google sarebbe più vicina che mai alla creazione di software in grado di applicare la logica in maniera simile a quanto fanno gli umani.

Con questo approccio ad ogni oggetto riferito ad un contesto, ad esempio una parola da tradurre, viene attribuito un vettore, il quale è posizionato in uno spazio teorico, un cloud di vettori. Una volta creati gli spazi, l’algoritmo di IA sarebbe così in grado di passare da un oggetto all’altro in maniera simile a quanto accade dentro la nostra mente.

LEGGI ANCHE: Il cervello artificiale di Google girerà su schede grafiche

Secondo Hinton grazie a sistemi del genere potremo presto parlare con i nostri computer, non solo per accedere ad informazioni ed impartire comandi, ma anche per intrattenere piacevoli conversazioni e scambi di opinioni.

Negli ultimi mesi si è parlato molto dell’impegno di Google nell’intelligenza artificiale e, considerando l’enorme quantità di risorse a disposizione del colosso, non è improbabile che presto potremo usufruire dei primi frutti dei suoi studi nel campo.

Fonte: The Guardian
  • Igor Mishin

    Go Skynet gooooo!

    comunque puntavo tutto sugli zombie…

  • xbukowskyx

    Skynet is the way

  • dgero83

    Non mi è chiaro. Uno spazio vettoriale è uno spazio a 3 dimensioni con operazioni definite. Perché mai dovrebbero esserci operazioni tra: oggetti: casa+autobus=?

  • LamerTex
  • GattoMorbido

    cominciate a darmi un so alla “her” e potrebbe bastarmi per un po’. davvero.