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Google potrebbe sfidare il Gear VR di Samsung con il successore di Cardboard

Leonardo Banchi

Nato quasi come uno scherzo, e offerto in regalo ai partecipanti al Google I/O 2014, Google Cardboard è, allo stato attuale, sicuramente il dispositivo per la realtà virtuale più diffuso al mondo. Quasi non sorprende, quindi, la notizia rilasciata dal Financial Times, secondo la quale Google sarebbe al lavoro su una sua evoluzione, pronta ad entrare in competizione diretta con il Samsung Gear VR.

Le migliorie apportate al Cardboard paiono essere estremamente numerose, e non si limiterebbero ad un nuovo case in plastica, comunque compatibile con un numero di smartphone più ampio di quello supportato da Gear VR: il report parla infatti di “migliori sensori e lenti”, e si riferisce al fatto che “la maggior parte della potenza di elaborazione” sarebbe fornita dallo smartphone, lasciando dunque immaginare che al suo interno possano essere inclusi ulteriori componenti.

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Al nuovo dispositivo potrebbe poi, secondo le rivelazioni del Financial Times, essere affiancato un nuovo sistema operativo: Android VR, della cui possibile esistenza il giornale americano aveva già trattato, parrebbe il candidato ideale per espandere le funzionalità di Android e renderle, come è già successo per Android Wear e Android TV, ancora più adatte per essere utilizzate su un dispositivo così particolare.

Sebbene non si abbiano ancora riferimenti precisi per quando il nuovo dispositivo debba essere presentato, appare naturale pensare di nuovo al Google I/O come il luogo ideale perché esso venga mostrato al pubblico, specialmente se davvero al nuovo Cardboard si accompagnerà un nuovo sistema operativo e se dovrà costituire, per tutti gli sviluppatori e i partner di Google, il modello su cui calibrare i propri prodotti, un po’ come è successo in precedenza per i Nexus.

La carne al fuoco per un vero e proprio ingresso di Google nella realtà virtuale sembra quindi davvero moltissima: sarà sufficiente per sfidare anche competitor come Oculus Rift, HTC Vive ed Hololens, oppure Google rimarrà tagliata fuori da questo mercato?

Via: TheVerge