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Google X al lavoro su schermi componibili

Leonardo Banchi -

Il laboratorio di ricerca sperimentale di Google, ormai noto col nome di Google X, conferma la propria fama di fucina di idee e non smette di stupire sfornando sempre progetti innovativi. Secondo il Wall Street Journal, infatti, il colosso americano starebbe studiando un nuovo tipo di display in grado di connettersi con altri dello stesso genere per creare uno schermo di maggiori dimensioni.

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Il progetto, per quanto ad un primo sguardo possa sembrare meno avveniristico di altri sviluppati dallo stesso laboratorio (origine, ad esempio, dell’automobile in grado di guidarsi da sola), rappresenterebbe in realtà una grande sfida per i ricercatori impegnati in esso: oltre alla difficoltà di creare schermi privi di bordo, che altrimenti apparirebbe in mezzo all’immagine dopo la loro unione, si pone infatti il problema di come farli comunicare fra di loro per mostrare differenti parti della stessa immagine.

A capo del progetto parrebbe esserci Mary Lou Jepsen, già creatrice del progetto One Laptop Per Child. Tale direzione, comunque, andrebbe solo a confermare l’interesse da parte di Google per la tecnologia modulare, nella quale la casa di Mountain View si trova già impegnata per il più noto Project Ara, che mira a stravolgere il concetto di smartphone tradizionale, per passare a una abbinabilità a piacere dei componenti, come già avviene nei computer.

Se questo progetto esista realmente, o se arriverà prima o poi a vedere la luce, ancora non si può sapere per certo. Ciò che possiamo immaginare, però, è che trattandosi di qualcosa proveniente da Google X, probabilmente la prospettiva è più ampia di ciò che possiamo, su due piedi, immaginare.

VIA: TheVerge